1 Settembre 2020

Codacons vuole sicurezza «No alla deresponsabilizzazione»

RIMINI No alla deresponsabilizzazione: la scuola deve essere sicura. Il Codacons dell’ Emilia-Romagna non ci sta: la situazione eccezionale che viviamo impone misure eccezionali, «come l’ obbligo di tamponi e test sierolo gici al personale docente e tecnico della scuola alla quale noi tutti affidiamo i nostri figli». Il motivo per cui questa scelta non viene presa dai partiti, continua Codacons, è la sua impopolarità. Tuttavia «la scuola non può essere deresponsabilizzata in quanto i genitori affi dano i propri figli ad un ente a cui chiedono conto in termini non solo di attività di insegnamento ma anche di sicurezza» continua l’ associazione, che aggiunge che «anche la presa della temperatura all’ ingresso della scuola dovrebbe essere un’ attività deputata al personale tecnico della scuola in quanto io come genitore conto sulla responsabilità della scuola a cui affido i miei figli e non sul buonsenso e senso civico degli altri genitori che misurano la febbre Le rotelle Codacons bolla come «risibile» la questione dei banchi con le rotelle «e specchio di un’ Italia che da sempre trascura l’ istruzione e la ricerca». Infatti, «i due terzi degli istituti scolastici non sono muniti di certificazione antisismica e spesso le lezioni si tengono dentro aule troppo piccole» sottolinea l’ associazione. Codacons vuole quindi met tere in luce «le conseguenze a carico di coloro che hanno assunto le sopra contestate decisioni» qualora si verificassero casi di contagio – o addirittura morte – tra gli studenti: «a quel punto saranno i Magistrati a decidere se quelle norme sono o meno costituzionalmente legittime e se costituiscono un valido scudo deresponsabilizzante sia in ambito civile che penale nei confronti dei dirigenti scolastici e di chi ha approvato le leggi».

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