fbpx
9 Dicembre 2019

CODACONS VS. FERRAGNI: TU DA CHE PARTE STAI?

    Non appena circolate le prime indiscrezioni sul possibile ingaggio da parte della Rai, il Codacons ha preso posizione contro la scelta di Chiara Ferragni. E tu, da che parte stai?

    I FATTI

    La presenza sul palco dell’Ariston della fashion blogger da milioni e milioni di followers è stata contestata per i suoi comportamenti “diseducativi”: “non è possibile pubblicare su Instagram foto di bambini a scopo commerciale, perché esistono delle leggi specifiche che tutelano la privacy dei minori”. Per questo, con un comunicato l’Associazione ha paventato la possibilità di agire legalmente contro viale Mazzini e di impugnare l’eventuale contratto di ingaggio dinanzi alla Corte dei Conti e alla Procura. Affidare alla Ferragni la conduzione di Sanremo è «una scelta sbagliata per l’azienda. Che dovrebbe individuare modelli più adatti all’interno di programmi diretti ad un vasto pubblico. Costituito in prevalenza da giovani». Chiara Ferragni è stata infatti “oggetto di numerose denunce alle autorità competenti per l’uso totalmente errato dei social network, con particolare riferimento all’utilizzo che la stessa fa su Instagram del proprio figlio, utilizzato a scopo commerciale per promuovere marchi e prodotti vari, in totale violazione delle norme vigenti che tutelano i minori e la loro privacy”.

    LA LEGGE

    Il Codacons da mesi si batte contro la pubblicazione delle foto di minori sul web: prassi estremamente pericolosa, perché permette che le foto dei bambini siano alla mercé di tutti e possano circolare in modo indiscriminato (tanto da essere utilizzate spesso anche in modo illecito). Oltre a rappresentare un evidente rischio, poi, questo comportamento viola anche le disposizioni vigenti in tema di privacy, tese a tutelare con particolare attenzione i bambini.

    La Convenzione di New York del 20-11-1989 all’art. 16 stabilisce che: “1. Nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione. 2. Il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti”. Anche l’art. 8 delle Regole di Pechino, intitolato “Tutela della vita privata”, prevede che “il diritto del giovane alla vita privata deve essere rispettato a tutti i livelli, per evitare che inutili danni gli siano causati da una pubblicità inutile e denigratoria”

    LE REPLICHE

    Pronta la replica della Ferragni (“Sono rammaricata di come un’associazione che tanto ha fatto e fa ogni giorno per noi consumatori non abbia mai cercato un confronto con me e le mie società, per delineare nuove regole a tutela del consumo, ma abbia invece scelto la via dei comunicati ostili e infruttuosi”) e la controreplica del Codacons. Lo scontro insomma non finisce mai, e sui social in tantissimi hanno preso posizione dall’una o dall’altra parte. E tu, da che parte stai?

    IL SONDAGGIO

    Proprio alla luce dell’interesse suscitato intorno a un tema – la pubblicazione di immagini di minori sul web, “a scopo commerciale” – l’Associazione ha deciso di dare la parola ai cittadini/consumatori e di raccogliere le opinioni dei suoi iscritti sul caso, così da avere un quadro più chiaro delle posizioni in gioco e da consentire l’espressione democratica e civile del consenso/dissenso intorno all’iniziativa.

    COME SI VOTA?

    Per iscriverti all’Associazione e partecipare al sondaggio clicca qui. Una volta effettuata l’iscrizione, riceverai il link per la votazione.

    L’iscrizione avviene tramite l’invio di un SMS al numero 4852852 con il testo 203 CODACONS 2018 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:

    • Alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;
    • All’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.
          Previous Next
          Close
          Test Caption
          Test Description goes like this
          WordPress Lightbox