11 Aprile 2003

Codacons: «Volo negato a ragazzo affetto da tumore».

«Malato e appiedato a Linate»


Codacons: «Volo negato a ragazzo affetto da tumore». La Compagnia nega




La storia, così come raccontata dall`Ufficio legale del Codacons, vede due catanesi, padre e figlio, “vittime“ di un presunto disguido all`aeroporto milanese di Linate con la Compagnia aerea “Volare Airlines“. Disguido che avrebbe lasciato “a terra“ i due, li avrebbe costretti a trascorrere la notte in aeroporto e avrebbe consentito loro di partire alla volta di Fontanarossa “soltanto“ l`indomani col volo delle 12,20.
Ma perché questa storia, apparentemente simile ad altre che le cronache raccontano ogni giorno, fa più notizia? La risposta è semplice e, purtroppo, anche molto triste. Tra i protagonisti, infatti, c`è un ragazzo di 14 anni affetto da una grave forma di tumore, non operabile, al cervello. Per lui, l`unica strada percorribile, dicono i medici, sarebbe quella di «rallentare la corsa del male».
Ma andiamo con ordine. E facciamo un salto indietro, a mercoledì 5 marzo scorso. L`altoparlante dell`aeroporto milanese di Linate annuncia che il volo delle 19,40 della Compagnia “Volare“ partirà, per ragioni operative, da Malpensa. «Più di una volta – dice il capo ufficio stampa di Volare – avvisiamo i passeggeri di recarsi all`esterno dove i nostri pullman sono pronti per portare tutti a Malpensa. Nonostante i ripetuti inviti, il passeggero catanese e il figlio non si presentano. Quando arrivano in aeroporto, a Linate, è ormai troppo tardi e l`unico volo disponibile per Catania è quello dell`indomani, giovedì 6, alle 12,20. I due passeggeri avevano acquistato i biglietti tramite la rete “Sky Net“, a un prezzo scontato. Tutto questo non dà loro alcun diritto, né di cena né di pernottamento a carico nostro».
Diversa la versione dei due catanesi, padre e figlio. Il primo, appena giunto a Catania, si rivolge al Codacons. Ecco quanto riferisce una nota dell`Ufficio legale dell`associazione per la difesa dei consumatori: «Pur essendo giunti in aeroporto con un congruo anticipo – si legge – il personale della Compagnia “Volare“ impedisce ai nostri assistiti, muniti di biglietto, di imbarcarsi sul volo delle 19,40. Ai due non viene nemmeno garantita la dovuta assistenza e il ragazzo rischia di passare la notte senza i farmaci indispensabili per la patologia che lo affligge. Il comportamento degli addetti di “Volare“, messi al corrente della situazione del povero ragazzo dal padre, secondo quanto riferitoci da quest`ultimo, è inqualificabile e merita un approfondimento. Così abbiamo inviato una diffida a “Volare Airlines“ con riserva di adire le competenti sedi giudiziarie per la tutela dei diritti dei passeggeri».

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