18 Aprile 2017

Codacons vince in Cassazione, non diffamò Siae e Cugia

Codacons vince in Cassazione, non diffamò Siae e Cugia

ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 APR – Annullamento senza rinvio perché il fatto non costituisce reato. Si chiude a favore del Codacons, che ha esercitato legittimamente il diritto di cronaca e di critica, la battaglia legale che ha visto per anni contrapposta l’associazione dei consumatori alla Siae e all’ex membro del Cda della società, Diego Cugia di Sant’Orsola. La Corte ha infatti assolto il presidente Codacons Carlo Rienzi, difeso dagli avvocati Michele Lioi e Claudio Coratella, dall’accusa di diffamazione. La vicenda risale al 2004, quando sul proprio sito il Codacons riprese un articolo apparso su Dagospia e segnalò un investimento della Siae in titoli Lehman Brothers. Il Codacons chiese chiarezza, considerati i fortissimi dubbi su un possibile conflitto di interessi tra Diego Cugia, membro del CdA Siae all’epoca dell’investimento, e il cugino Terenzio Cugia, all’epoca dirigente della Lehman Brothers. Diego Cugia querelò il Codacons e il suo presidente, ottenendo ragione in Tribunale e in Corte d’Appello. Ma ora la quinta sezione penale della Cassazione (presidente Maurizio Fumo, relatore Caterina Mazzitelli) ha capovolto il verdetto.
“Le notizie, certo non encomiastiche, rispondevano essenzialmente al vero”, si legge nella sentenza. E la corte d’appello, richiamandosi ai criteri relativi alla “veridicità delle notizie” e “all’interesse pubblico sotteso alle stesse”, avrebbe dovuto “limitarsi a riscontrare il nucleo di verità incontestato insito nei comunicati del Codacons, pertinente alla materialità dell’investimento effettuato presso la società Lehman e alla sussistenza di legami familiari”.(segue)
 

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