31 Agosto 2010

Codacons, task force contro la malasanità

CATANIA – "Insieme curiamo la sanità siciliana". In risposta ai numerosi casi di malasanità registrati negli ultimi mesi in Sicilia, il Codacons ha istituito una task force con un pool di avvocati al servizio gratuito dei siciliani.

I legali sono coordinati dal segretario nazionale Francesco Tanasi, in collaborazione con il Comitato vittime della sanità siciliana, con l’Associazione Nazionale per la Tutela dei diritti del malato, l’Associazione Articolo 32 e l’Osservatorio Sanità Sicilia.

Tra i problemi maggiormente lamentati c’è quello ormai incancrenito delle lunghe liste d’attesa nelle Aziende Sanitarie Provinciali  e Ospedali, che costringono i cittadini a scegliere tra il non curarsi e il pagare, anche se esenti, le prestazioni sanitarie privatamente. "In Sicilia – afferma il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi – le attese per una mammografia, per un elettrocardiogramma,  per una visita oculistica, sono troppo lunghe e bisogna considerare l’impossibilità di moltissime famiglie siciliane nel far fronte, a propri spese, a controlli o visite specifiche presso strutture private. Questo disagio  si trasforma, nella maggior parte dei casi, nella rinuncia alla prevenzione".

Il problema delle attese coinvolge, inoltre, anche il Pronto soccorso, che dovrebbe essere il primo presidio di emergenza  a prestare aiuto tempestivo ai cittadini e che si trasforma, invece, quasi sempre in una sala d’attesa in cui l’urgenza è stabilita in modo arbitrario.

"In Sicilia – afferma Tanasi-  il diritto alla salute, sancito dall’art. 32 della Costituzione italiana,  viene  molto spesso negato dalle assurde lungaggini della sanità pubblica siciliana. E’ impensabile, infatti,  che per esami importanti si debba aspettare molti mesi se non addirittura anni, con evidenti danni esistenziali per i cittadini che necessitano di controlli medici. Proprio perché le lamentele in questo senso sono davvero numerosissime agiremo con celerità per trovare delle risposte. Chiediamo dunque anche al ministro per la salute di verificare la gravità della situazione in Sicilia con ispezioni a tappeto e di predisporre urgenti misure di rettifica".

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