17 Aprile 2013

Codacons: sul Colosseo diritti decuplicati

Codacons: sul Colosseo diritti decuplicati

        

Per il restauro del Colosseo si attende ora la sentenza del Consiglio di Stato dopo l’ udienza di ieri sul ricorso del Codacons che chiede la «sospensione del processo» e «la trasmissione degli atti alla Procura affinché venga accertato se nei fatti siano ravvisabili i reati di abuso d’ ufficio, turbativa d’ asta e corruzione da parte di ignoti». I documenti «scottanti» portati ai giudici dall’ associazione farebbero leva sul «mistero» su come siano «decuplicati, da 4 a 15, gli anni di uso esclusivo dei diritti sul Colosseo». Il patron del Codacons svela una proposta diTod’ s del 30 dicembre 2010, in cui chiede di estendere di due anni rispetto al bando il diritto di esclusiva. Per l’ avvocato dello Stato Fabrizio Fedeli, tutto era noto e il «Codacons cerca solo clamore». Sì, perché il bando parla di «durata dei lavori» e «il contratto esplicita tale durata in 15 anni». Ed «è naturale che si chiedano diritti per la durata dei lavori e anche oltre, perché lo sponsor deve poter dire dare conto dell’ esito dei lavori».

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