12 Marzo 2018

Il Codacons sui dazi Usa: raffica di rincari

WASHINGTON. Il presidente Usa Donald Trump si appassiona sempre di più a difesa della sua politica dei dazi. Ed è tornato a minacciare una guerra commerciale all’ Unione Europea sostenendo come aveva fatto qualche ora prima su Twitter che potrebbe tassare le auto europee se l’ Ue reagirà ai dazi imposti all’ import in Usa di alluminio e acciaio. «Tasseremo la Mercedes Benz, tasseremo la Bmw», ha detto a una folla in tripudio. «Tanti Paesi si stanno facendo sentire… Tanti di voi arrivano dai Paesi europei, il che è buono, ma l’ Ue ci uccide sul commercio». E rivolgendosi direttamente a Bruxelles, ha proseguito: «Aprite le dogane e abolite i vostri dazi, e se non lo fate, tasseremo le aziende dell’ auto. Le auto sono un grosso affare». E poi ha accusato i Paesi europei di voler «incastrare gli Stati Uniti» sul commercio: «Con l’ Ue siamo sotto di 100 miliardi di dollari sul commercio perché abbiamo avuto politici stupidi», ha detto. «L’ Ue sembra così innocua , ma non lo è, è molto dura, molto intelligente, ha barriere artificiali. Non solo i dazi, l’ ambiente e altre cose che non credereste. Non puoi portare dentro i tuoi prodotti», ha sostenuto il presidente, che ha rivendicato a beneficio dei suoi elettori: «Stiamo tutelando l’ acciaio e molte acciaierie stanno aprendo. Non piace a tutti i miei amici di Wall Street, ma a noi sì. Molti impianti hanno annunciato negli ultimi giorni che stanno aprendo. L’ acciaio è tornato! E l’ alluminio è tornato!». Intanto, in Italia il Codacons lancia l’ allarme: «Una raffica di rincari si abbatterà sui consuma tori italiani se saranno introdotti dazi dall’ Ue come risposta alle misure protezionistiche adottate dagli Stati Uniti». Il Codacons esprime «grande preoccupazione» per le ripercussioni che la guerra commerciale tra Usa e Ue avrà sulle tasche delle famiglie italiane. I consumatori, rileva il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi, «pagheranno il conto della guerra tra Stati Uniti ed Europa e dovranno mettere mano al portafogli per far fronte all’ ondata di rincari che investirà i listini di numerosi prodotti. Tralasciando il settore dell’ industria, eventuali dazi imposti dall’ Europa sulle importazione dagli Usa provocheranno aumenti dei prezzi al dettaglio per beni di largo consumo. Sarà più costoso bere succo d’ arancia, mangiare riso e fumare prodotti da tabacco, e ad aumentare saranno anche snack e dolciumi vari, onnipresenti sugli scaffali dei supermercati italiani». Ad essere interessato dai rincari dei prezzi, aggiunge, «sarà anche il settore dell’ abbigliamento, con aumenti per jeans, magliette, scarpe e intimo. Anche numerosi alcolici subiranno incrementi dei listini, a partire dal whiskey, e proibitivo risulterà l’ acquisto di automobili e moto prodotte negli Usa». Ancora una volta i consumatori italiani, rileva il Codacons, «pagheranno di tasca propria il conto di politiche commerciali folli, con effetti diretti sul tasso di inflazione che aumenterà in modo artificioso con conseguenze negative sui consumi, i quali registreranno una inevitabile contrazione, e per l’ economia del nostro paese».

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