12 Marzo 2007

Codacons: subito i Tutor ovunque

Ubriaca alla guida, uccide un ragazzo
A Pisa un diciottenne muore con lo scooterone del padre: non aveva patente
Quattro morti (tutti giovanissimi) e decine di feriti il bilancio del weekend. Codacons: subito i Tutor ovunque

Un altro weekend di morte sulle strade. Tanti, troppi i giovani coinvolti in incidenti stradali mentre andavano o tornavano da feste e serate in discoteche e locali notturni. Cinque i morti, tre dei quali non avevano ancora compiuto 20 anni. E non si conta il numero dei feriti. La polizia stradale cerca di potenziare i controlli ma mancano uomini e mezzi. Il Codacons chiede l`installazione del Tutor, il sistema di controllo telematico della velocità, già sperimentato per 6 mesi con successo in alcune tratte autostradali. Alcol e velocità. L`incidente più grave è avvenuto alle 4.50 di ieri sull`autostrada dei Laghi nel tratto tra l`uscita per la nuova Fiera e la barriera di Milano Nord. A dare il via alla carambola una vettura che è sfuggita al controllo del conducente, forse per un colpo di sonno, è sbandata e si è ribaltata dopo alcune centinaia di metri. Le auto che seguivano, per evitarla, hanno a loro volta sbandato e la maggioranza si sono ribaltate o sono finite contro il guardrail. Una dietro l`altra in un`esplosione di frenate, vetri infranti, schianti. In una delle ultime vetture coinvolte viaggiava un giovane di 19 anni, che tornava a casa, a Legnano con gli amici dopo aver trascorso la serata e buona parte della notte a Milano. Anche la vettura su cui si trovava si è ribaltata. Ma il ragazzo era uscito pare quasi indenne. Sul gruppo pero è arrivata sbandando e frenando l`ultima vettura, quella condotta da una ragazza che aveva in corpo un tasso alcolico tre volte superiore al previsto. Il ragazzo è stato travolto ed è morto. Fuori strada con lo scooterone. A Pisa è morto un ragazzo di 18 anni. Marco Rubino stava rientrando a casa a Ghezzano, dopo una serata trascorsa in centro con gli amici, e poi, sembra, in un centro sociale. Era con un amico, Andrea Cantatore di 19 anni, a bordo dello scooterone del padre. L`incidente è avvenuto sulla via Vicarese, all`altezza di Colignola, in territorio di San Giuliano. Nell`abbordare la curva, lo scooter è volato fuori strada andando a schiantarsi contro un albero. A trovare i due ragazzi a terra, verso le 6.20 del mattino, è stato un signore che in quella strada abita, che ha sentito lo schianto ed è uscito a vedere cosa fosse accaduto. Andrea era a terra, ferito gravemente ma vivo. Soltanto qualche minuto dopo qualcuno ha scoperto il corpo di Marco, poco distante, ormai privo di vita, nel fosso che costeggia la strada. Ora le indagini cercheranno di chiarire la dinamica dell`incidente: è stato trovato un solo casco, e secondo la polizia nessuno dei due ragazzi aveva la patente per guidare il mezzo. Gli altri incidenti. In provincia di Pordenone all`1.30 è invece morto un ventiseienne che stava raggiungendo gli amici ad Aviano per festeggiare il suo compleanno. Il giovane, Roberto Fagnini, ha perso il controllo della sua Fiat Punto che si è letteralmente incastrata in un antico porticato di pietra. Gli amici non vedendolo arrivare lo hanno cercato sul cellulare. Hanno risposto i carabinieri e la festa si è trasformata in lutto e dolore. In uno scontro nel Veronese infine è morto il passeggero di una delle vetture coinvolte, un diciottenne. Erano adulte invece le due persone – marito e moglie – morte dopo che l`automobile sulla quale viaggiavano è precipitata in un burrone in località Fago del Soldato, nei pressi di Camigliatello Silano, dopo uno scontro con un` altra vettura avvenuto sulla statale 107. La superstrada, nel tratto compreso tra Spezzano e Camigliatello è stata chiusa al traffico diverse ore per consentire le operazioni di recupero dei corpi. All`origine dell`incidente la nebbia. Aumentare le pattuglie. Il Coisp – Coordinamento per l`indipendenza sindacale delle forze di polizia – è intervenuto con una nota che chiede al governo “di intervenire con provvedimenti diversi da quelli che, sino ad oggi, si sono rivelati inutili“. “Penalità raddoppiate, ritiro della patente, limiti di velocità ridotti, sino ad oggi non hanno ottenuto i risultati sperati“ rileva Franco Maccari secondo il quale bisogna piuttosto “incrementare gli organici ed i mezzi della polizia stradale e parallelamente, occorre coinvolgere i gestori dei locali, i comuni, le province e le regioni affinchè tutti, insieme agli organi di polizia, si facciano parte in causa“.

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