19 Maggio 2020

Codacons su rimborsi aerei

ROMA – Cronaca nazionale: il decreto governativo del 2 marzo scorso, che prevedeva la possibilità a compagnie aeree e tour operator di non rimborsare i viaggiatori impossibilitati alla partenza per causa del Covid19, è ad oggi severamente criticato dalla Unione Europea. Se l’ Italia non muterà la discipilina in materia, verrà infatti aperta a suo carico una procedura per infrazione delle norme comunitarie. Questo è il contenuto di una missiva firmata da Didier Reynders (giustizia) e Adina Valean (trasporti) e indirizzata al Governo italiano e che costringe l’ esecutivo alle modifiche del caso entro e non oltre il 28 maggio. L’ Europa avrebbe già concesso all’ Italia le possibilità concrete di sostenere l’ industria del turismo senza dover ricorrere alla rinuncia di diritti da parte dei consumatori. Va precisato che Bruxelles ha di recente avuto modo di chiarire che “passeggeri e viaggiatori devono poetre scegliere tra voucher e rimborso”. Sul punto il Codacons invia diffida al Ministero della Giustizia e dei Trasporti, fa espsoto alla Procura della Repubblica e annuncia la prima causa pilota sulla questione. Il Presidente Marco Donzelli: “Abbiamo sin da subito evidenziato la contrarietà alla disciplina comunitaria della normativa italiana in tema di obbligo di accettazione dei voucher da parte del consumatore. Impensabile far ricadere sulle persone il peso economico della pandemia. Lo Stato italiano ha il dovere di assumere contromisure che non calpestino i diritti delle persone, che in questo periodo stanno affrontando difficoltà di ogni genere”

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