11 Luglio 2014

Codacons su Israele: rimborso integrale per chi disdice

Codacons su Israele: rimborso integrale per chi disdice

I cittadini italiani che, a seguito delle tensioni registrate negli ultimi giorni in Israele, decidessero di disdire un viaggio nell’area, hanno diritto al rimborso integrale di quanto versato o alla sostituzione del pacchetto senza alcuna penale. Lo afferma il Codacons, che spiega: “Al momento la Farnesina sconsiglia i viaggi solo nelle aree situate entro un raggio di 40 km dalla Striscia di Gaza, oggetto di frequenti lanci di razzi, incluse le città di Sderot, Netivot, Ashkelon, Ashdod, Beer Sheva e Kiryat hamalachi – afferma il presidente Carlo Rienzi –. Tuttavia è facile presumere che molti turisti italiani, a seguito delle minacce di Hamas alle compagnie aeree straniere e delle esplosioni registrate a Tel Aviv, decidano di rinunciare a recarsi in Israele, pur avendo acquistato un viaggio o una vacanza in questo paese in periodi in cui non vi erano tali tensioni. In tal caso il diritto alla paura è un elemento sufficiente a garantire all’utente il rimborso integrale di quanto già versato per la vacanza, o il diritto alla sostituzione del pacchetto con altro di eguale valore, senza spese a suo carico”. Il Codacons ricorda che la Corte di Cassazione nel 2007 ha affermato che la “finalità turistica” o “scopo di piacere” connota la causa concreta del contratto. Ne deriva quindi che eventi sopravvenuti alla stipula del contratto incidendo negativamente sulla sicurezza del soggiorno e, quindi, sulla “finalità turistica” del viaggio, comportano l’estinzione del contratto per sopravvenuta irrealizzabilità della causa concreta dello stesso. “Il nostro auspicio – conclude Rienzi – è che chi vuole rinunciare ad un viaggio in Israele poiché non verrebbe affrontato con la dovuta serenità, riesca a trovare con le agenzie di viaggio un compromesso che non arrechi danno alle parti (operatori e consumatori)”.

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