10 Febbraio 2020

Codacons su calo produzione industriale: “Governo intervenga in fretta”

alimentare in controtendenza, coldiretti: “cibo prima ricchezza del paese”
(Teleborsa) – Una vera e propria “ecatombe” per l’ industria italiana. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti dall’ Istat. “I numeri sulla produzione industriale sono peggiori di qualsiasi aspettativa – sottolinea il Presidente Carlo Rienzi – A dicembre il calo annuo è pesantissimo e raggiunge il -4,3% , mentre la media del 2019 è la peggiore degli ultimi 6 anni, in calo al -1,3%”. “Sulla situazione nera dell’ industria pesa senza dubbio la crisi dei consumi che si registra da tempo in Italia, con gli acquisti delle famiglie sostanzialmente fermi: non a caso i beni di consumo registrano a dicembre un crollo del -0,8%, mentre rispetto al 2018 crescono appena del +0,3%”. “Con questi numeri – prosegue Rienzi – l’ Italia non va da nessuna parte e la crisi dell’ industria italiana pesa in modo drastico su PIL e occupazione . Il Governo deve intervenire e in fretta adottando misure specifiche per salvare il settore industriale e rilanciare i consumi interni, perchè il calo dell’ industria fa perdere competitività al Paese che resta indietro rispetto al resto d’ Europa”. COLDIRETTI: CIBO PRIMA RICCHEZZA PAESE – In controtendenza, con l’ andamento generale vola la produzione alimentare Made in Italy che fa segnare nel 2019 un balzo record del 3%, il miglior risultato tra tutti i comparti. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti sulla base dei dati relativi alla produzione industriale nel 2019 elaborati dall’ Istat che vede invece in generale un calo annuale dell’ 1,3% trascinato dal crollo dell’ abbigliamento (-4,6%) e della fabbricazione di autoveicoli (-4,4%), comparti storici di riferimento della manifattura nazionale. Il cibo – sottolinea Coldiretti – è diventato la p rima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare estesa , dai campi agli scaffali e alla ristorazione, che raggiunge in Italia una cifra di 538 miliardi di euro pari al 25% del PIL ed offre lavoro a 3,8 milioni di occupati. (Foto: Max Larochelle on Unsplash)

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