Codacons stila una brochure anti -truffa per la prefettura
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
Truffe e frodi: sempre più spesso a fame le Test sono le persone anziane. Ma anche i cosiddetti nativi digitali non sono esattamente immuni dalle mille trappole tese dalla rete, soprattutto guando si tratta di operazioni finanziarie. Quando poi sono i dipendenti dell’ istituto di propria fiducia ad approfittarsi della buona fede del cliente, allora resta davvero poco da fare per prevenire gli abusi. E le associazioni dei consumatori scendono in campo per essere al flanco dei cittadini il piü possibile, stilando prontuari e vademecum per prevenire le truffe. Come hanno fatto gli avvocato Piero Mongelli e Cristian Marchello del Codacons Lecce, che hanno appena sfornato una brochure anti -truffa, per conto del Comitato di coordinamento per prevenire lc truffe finanziarie della Prefettura di Lecce, in collaborazione con la commissione regionale Abi Puglia, le forze di polizia e le Poste italiane. «In linea generale, per prevenire gli illeciti del cosiddetto funzionario infedele, come per esempio il direttore di banca o di ufficio postale che sottrae denaro alla clientela, l’ unica cosa che si pub fare e prestare massima attenzione alle movinnentazioni del danaro sul proprio conto o libretto postale, che agni istituto di credito e obbligato a comunicare all’ utente – spiega Piero Mongelli, coordinatore provinciale dell’ Ufficio legale ficile intercettare gli abusi guando intercorre un rapporto estremamente fiduciario con un dipendente o direttore del proprio istituto di credito, soprattutto guando a mediare c’ è perfino un parente stretto. Massima attenzione va prestata agli investimenti dei risparmi i prodotti finanziari di Poste non sono più sicuri di quelli delle classiche banche. Dal canto suo, il libretto postale risulta il modo più sicuro per conservare i propri risparmi. In ogni caso, come Codacons, ogni venerdì effettuiamo consulenze verso i consumatori che vogliano assistenza su questo tipo di situa zioni». Nel vademecum Codacons, per esempio, si raccomanda di non andare alla Posta o alla banca sempre allo stesso orario e facendo lo stesso percorso, di non farsi avvicinare da sconosciuti nel le vicinanze degli istituti di credito, non parlate delle operazioni che si andranno a svolgere, di non conservare il foglietto con il pin insieme alla carta. Inoltre, Poste e lc banche non fermano mai i clienti per strada, né mandano i propri dipendenti nelle case dei clienti per effettuare pagamenti o sostituzioni di banconote false. Nel caso poi di investimenti dei propri risparmi, gli operatori devono informare sui rischi dei prodotti finanziari. 41 casi di appropriazione indebita e truffe. nei confronti di anziani purtroppo crescono proporzionalmente all’ invecchiamento della popolazione e a quello che e divenuto un vero e proprio obbligo per chiunque, ossia possedere un conto corrente o un libretto di risparmio su cui far confluire i redditi e per gli anziani le pensioni – commenta Gianni D’ Agata, presidenti co strumento utile per evitare o comunque limitare i rischi sono i controlli periodici che, per la veri tä, sono affidati spesso ai parenti o a coloro che curano l’ amministrazione dell’ anziano. Se la sottrazione è già avvenuta, il soggetto defraud ato è cornu nque garantito, in quanta l’ istituto di credito e responsabile anchc dei fatti colposi o dolosi dei propri dipendenti».
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