Codacons: una “stangata” dovuta ad alimentari e bollette
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Roma Frutta e verdura, benzina e diesel, luce e gas. Ecco le voci di spesa che hanno risollevato i prezzi nel 2017. Il rialzo dell’ inflazione nel 2017 «ha determinato una stangata pari a 364 euro a famiglia». Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti dall’ Istat. «La ripresa del tasso di inflazione che nell’ ultimo anno ha raggiunto quota 1,2% ha avuto effetti diretti sulle tasche degli italiani – spiega il presidente Carlo Rienzi – La crescita dei prezzi di beni e servizi, infatti, ha prodotto un maggiore esborso nel corso del 2017 mediamente pari a +364 euro a famiglia. Marcati gli aumenti degli alimentari, cresciuti nel corso dell’ ultimo anno del +1,9%, con una maggiore spesa per cibo e bevande pari a +102 euro a nucleo familiare». «Ma a trainare l’ inflazione del 2017 è soprattutto il comparto trasporti, i cui prezzi segnano un aumento del +3,4% rispetto all’ anno precedente – denuncia il Codacons – Questo significa che nell’ ultimo anno ogni famiglia ha speso mediamente 110 euro in più rispetto al 2016 per i propri spostamenti». «Per i prossimi mesi c’ è qualche elemento di preoccupazione a causa degli incrementi annunciati per quanto riguarda le bollette di luce e gas e i trasporti (autostrade, ecc). L’ inflazione potrebbe risalire, ma si tratterebbe di un rialzo dei prezzi negativo, cioè non determinato dalla tensione del rapporto tra domanda e offerta a favore della prima, bensì da una serie di aumenti destinati a ridurre il potere d’ acquisto delle famiglie e quindi a diminuire il già debole impulso alla ripresa dei consumi». Lo afferma in una nota il presidente di Presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli, commentando i dati Istat. «Il dato di dicembre conferma un’ inflazione complessiva stabile al di sotto dell’ 1%, nonostante l’ impulso al rialzo di fattori stagionali quali i prezzi dei trasporti (navi, aerei, ecc)», commenta Cobolli Gigli. «Anche il valore modesto dell’ inflazione di fondo, che conferma a dicembre lo 0,4% del mese precedente, testimonia un Paese nel quale la ripresa dei consumi non è ancora in grado di sostenere una “sana” crescita dei prezzi che ci avvicini a quel 2% obiettivo della Bce». «Considerazioni analoghe possono essere fatte analizzando i dati relativi all’ intero 2017, dove peraltro il dato complessivo annuo (+1,2%) è fortemente influenzato dall’ impennata dei prezzi dei primi mesi, mentre da dopo l’ estate l’ inflazione ha sempre registrato dati intorno all’ 1%, con una componente di fondo pari a circa la metà», aggiunge.
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