30 Gennaio 2009

Codacons: “Spegnete i T-red”

 Appello dell’associazione dopo i sequestri nel Modenese «Il Comune si cauteli, manca una corretta omologazione»

  Il Codacons alza nuovamente la voce contro i T-red e, alla luce della nuova inchiesta che da Verona è arrivata anche nel Modenese, chiese al Comune di Modena «di spegnere tutti gli impianti in funzione». Le indagini della procura di Verona hanno portato al sequestro dei T-red nei Comuni di Castelfranco, Castelvetro, Castelnuovo, Vignola e Spilamberto e questa inchiesta arriva dopo quella della procura di Milano che nel settembre scorso già aveva sequestrato gli impianti vignolesi.  «Alla luce della bufera che sta investendo il funzionamento e la legittimità di questi impianti – ha detto Fabio Galli del Codacons di Modena – lanciano l’ennesimo appello al Comune affinchè spenga i T-red funzionanti, almeno per precauzione fino a che non si conosceranno gli esiti delle inchieste penali in corso. Lo diciamo perchè già a fine 2007 il Comune fece una gran brutta figura, dopo la scoperta che i fotored non erano correttamente omologati: non restituì mai i soldi di quelle multe nè i punti persi nelle patenti di tanti automobilisti».  Il Codacons aveva segnalato già nel 2008 «le tante incongruenze sull’uso di questi strumenti – dice ancora Galli – e mi pare evidente che, alla luce di quanto accaduto in cinque Comuni della provincia, ci possiamo attendere, per deduzione, che anche a Modena ci siano profili di legittimità da rimettere in discussione». «Ribadiamo ancora una volta che se manca una corretta omologazione – aggiunge Galli – significa che le leggi vigenti non sono state rispettate. La seconda parte del codice della strada regolamenta tutto nei minimi dettagli e di questi impianti per i controlli semaforici non dice nulla e non li prevede».
 

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