30 Ottobre 2014

Codacons: Sos sicurezza in città

Codacons: Sos sicurezza in città

 FRANCAVILLA Il Codacons si appella al sindaco Luciani e ai rappresentanti delle istituzioni per fronteggiare l’ ondata di furti negli appartamenti e garantire la sicurezza in città. Dopo la lettera inviata al presidente della Repubblica Napolitano, Vittorio Ruggieri, responsabile provinciale e vice coordinatore regionale Codacons, torna alla carica sulla questione sicurezza. L’ episodio della denuncia per detenzione ingiustificata di arnesi da scasso di due pluripregiudicati di Pescara, fermati nel centro di Francavilla dalla polizia stradale di Chieti, «fa il paio con l’ ondata di furti negli appartamenti di questi ultimi giorni» afferma Ruggieri. «Quando, a fine agosto ho lanciato un appello a tutte le autorità preconizzando quello che sta accadendo, il sindaco mi ha dato del visionario, in nome di una sicurezza che avrebbe dovuto portare tutti i francavillesi a dormire sonni tranquilli. È sufficiente leggere i post dei nostri concittadini su facebook, e comprendere quello che è accaduto nelle ultime settimane in via Monte Sirente, contrada San Giovanni, via dei Frentani, per capire che il problema del controllo del territorio da parte delle forze dell’ ordine è improcrastinabile», anche perché, «quando i nostri carabinieri sono impegnati negli adempimenti amministrativi, l’ attuale dotazione organica non consente di fare uscire nemmeno una pattuglia». Il Codacons chiede una conferenza di servizio con prefetti e questori di Pescara e Chieti, «per trovare una soluzione che consenta di spostare sulka città in modo costante, pattuglie di carabinieri e polizia che operano nei centri vicini. Nè il problema sarà risolto con lo spostamento della sede dei carabinieri nella ex pretura, posto che quando saranno ultimati i lavori, la caserma chiuderà alle 20 e riaprirà alle 8 lasciando la città tutta la notte senza alcun presidio». Nel rinnovare l’ appello al sindaco e alle autorità affinchè non sia sottovalutata la situazione e vengano adottati tutti i provvedimenti necessari, Ruggieri ammonisce: «Se dovesse scapparci il morto ci costituiremo parte civile e chiederemo corposi risarcimenti danni». Giuseppina Gherardi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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