9 Febbraio 2002

Codacons: «Sono 346 i mangimi a rischio. Aprite subito un´indagine»

Bse, un ticket per finanziare la carne sicura

Alemanno: «Contro l´emergenza mucca pazza non bastano fondi statali»
Il Codacons: «Sono 346 i mangimi a rischio. Aprite subito un´indagine»

Non bastano i fondi statali per combattere l´emergenza mucca pazza. Così è in arrivo un «prelievo di natura fiscale». Il ministro delle Politiche Agricole, Giovanni Alemanno, propone di istitutire «una tassa minima, un ticket per finanziare gli investimenti a favore della sicurezza della filiera alimentare». L´obiettivo dichiarato è quello di potenziare l´allevamento con un sistema «forte e sicuro». Da Palermo, dove ha partecipato a un vertice sulla crisi da BSE, Alemanno ha difeso la carne siciliana, che «presenta un elevato margine di sicurezza», e ha aggiunto che «l`unico caso di variante umana riscontrato in Italia è da considerarsi collegato a una pista esterna al nostro territorio». Il ministro ha poi illustrato le misure che saranno prese nei prossimi giorni. Ha annunciato emendamenti al decreto Bse del 25 gennaio scorso. Il primo passo sarà quello di aumentare di circa 92 milioni di euro lo stanziamento, già previsto in 56 milioni. Alemanno ha anche anticipato un programma di investimenti tesi a rendere più moderni e funzionali i macelli, «che – ha detto – devono essere in grado di distruggere al loro interno il materiale a rischio». E´ ritornato, infine, sul tema del risarcimento alle persone che risultassero colpite dalla variante del morbo di Creutzfeldt-Jacob». Per la prossima settimana è prevista, inoltre, la prima riunione della task force nominata dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia. Intanto un macello a Floridia, in provincia di Siracusa, è stato chiuso dai carabinieri del Nas di Ragusa per carenze igienico sanitarie e una cattiva gestione degli scarti. Sempre ieri il Codacons ha lanciato un nuovo allarme: secondo l´organizzazione il 4% dei mangimi per bovini sarebbe contaminato da farine animali vietate dalla legge. Per questo motivo, l`associazione chiede al pm di Torino, Raffaele Guariniello, di indagare sulla condotta del ministro delle Politiche Agricole, Giovanni Alemanno, e sugli uffici periferici del Ministero. Dopo aver appreso che 346 mangimi risulterebbero contaminati, il Codacons si domanda se i controlli funzionano veramente. Nella mattinata di ieri si era diffusa la notizia di un nuovo caso di variante umana della malattia, ancora in Sicilia. Poco dopo, sono giunte le smentite. «Non c´è nessun secondo caso», ha assicurato il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro. Poco dopo, la dichiarazione di Maurizio Pocchiari, responsabile del registro nazionale della malattia di CJ dell´Istituto Superiore di Sanità: «Per il momento, non c´è evidenza di altri casi in Italia». Ma non c´è da farsi troppe illusioni. «Dopo il primo caso di variante della malattia di Creuzfeldt-Jakob si può temere che altri sviluppino questa malattia». Lo ha confermato Rita Levi Montalcini, a margine di un convegno sulla sclerosi multipla. Il premio Nobel ha osservato che nell´ encefalopatia spongiforme bovina ci sono precise responsabilità dell´uomo. «La BSE – ha detto – è conseguenza, purtroppo, del cambiamento del modo di alimentare gli animali, facendoli nutrire anche di carne e dunque trasformandoli in carnivori». E per quanto riguarda le speranza legate alla ricerca scientifica, ha espresso grande interesse per gli studi sui prioni condotti dal ricercatore cileno Claudio Soto che sta mettendo a punto un test per identificare i prioni alterati nell`uomo e negli animali. Lo scienziato, presente allo stesso meeting, ha reso noto che sta per pubblicare «importanti risultati del primo test sul sangue anti prione, sull` animale e sull` uomo». Soto ha aggiunto che i dati ottenuti sono molto incoraggianti a proposito della capacità del test di identificare piccolissime quantità di prione patologico, prima dei segni clinici della malattia, sia nell` animale e sia nell` uomo, con importanti applicazioni pratiche per la diagnosi precoce. Dovrebbe, intanto, arrivare lunedì, dal Regno Unito, il farmaco per trattare la giovane siciliana che ha contratto la variante del morbo di CJ. «Potremo, così, iniziare subito la cura», ha dichiarato il professor Federico Piccoli, il neurologo che segue la ragazza, sottolineando l` importanza di avviare in tempi brevi la somministrazione della Chinacrina. «Se la mia paziente non sarà a Londra per il controllo che i suoi familiari hanno sollecitato – ha aggiunto -, saremo in grado di cominciare subito». Riferendosi, poi, alle dichiarazioni del ministro Alemanno sulla possibilità che i capi infetti «siano arrivati dall` estero», il medico ha obiettato: «Il ministro fa il suo mestiere, sono affermazioni che hanno una loro giustificazione, ma noi sappiamo che potrebbero anche non essere vere».

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