Codacons soddisfatto «Ricorso accolto»
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fonte:
- La Nuova Venezia
Una piccola vittoria dei Consumatori contro la grande opera. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal Codacons sul Mose, ribaltando la precedente decisione dei giudici che avevano decretato la legittimità degli atti relativi alla progettazione delle dighe mobili. Secondo il ricorso, il Consiglio di Stato nel 2005 avrebbe giudicato «in base a documenti alterati e falsati, in quanto frutto della commissione di reati in corso di accertamento». Dunque la sesta sezione del Consiglio di Stato (Presidente Sergio Santoro, relatore Vincenzo Lopilato) ha accolto le istanze del Codacons. E ha disposto di «sospendere il giudizio sino a quando non acquisiscano il crisma della definitività gli esiti dei processi penali cui si fa riferimento nel ricorso in esame e che stanno alla base della stessa domanda di revocazione». Il presidente del Codacons Carlo Rienzi canta vittoria: «Finalmente, dopo 14 anni di battaglie legali», scrive, «i giudici accolgono le nostre richieste con una importantissima decisione che potrebbe portare all’ annullamento di tutti gli atti autorizzativi del Mose, se risulteranno confermati i reati per cui indaga la magistratura penale e contabile i responsabili dell’ immane spreco di soldi pubblici connesso a un’ opera inutile e servita solo ad alimentare corruzione ed arricchire le tasche di pochi, saranno così chiamati a rispondere dei danni prodotti alla collettività». Nel 2005 erano stati numerosi i ricorsi contro le procedure che avevano portato all’ approvazione della grande opera e al riavvio dei lavori. Opposizioni allora ignorate. Ricorsi firmati dai consumatori, dagli ambientalisti, anche dal Comune con l’ allora sindaco Massimo Cacciari che aveva votato contro in Comitatone. Ma i lavori erano stati autorizzati. Lo scandalo era scoppiato solo nel giugno 2014. (a.v.)
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