21 Marzo 2017

Codacons: si accerti la responsabilità dei gruppi Fb

Codacons: si accerti la responsabilità dei gruppi Fb

MUGNANO. Dalla storia di Fabio ne è scaturito un dibattito acceso con tema centrale, ancora una volta, il bullismo. Dirigenti scolastici, associazioni, osservatori ed esperti stanno dicendo la loro sul tema. Per Giuseppe Pezza, preside dell’ istituto “Galvani” di Giugliano, scuola che oltre un anno fa ha avviato dei progetti per combattere ogni forma di bullismo, «se ai ragazzi insegniamo che non bisogna assecondare tale fenomeno, il bullismo viene di fatto arginato. Il bullo per essere tale ha bisogno del consenso». Il preside del Galvani, poi, insiste: «Il bullo agisce quando ha il consenso del gruppo. E se ai ragazzi spieghiamo che bisogna sempre dire no alla violenza e alla sopraffazione il bullo finisce per non avere consenso non ha più il motivo per comportarsi in questo modo». Ad intervenire, anche il Codacons, che chiede l’ intervento della magistratura. «Abbiamo già denunciato alle Procure della Repubblica gruppi sorti su Facebook e nomi e cognomi dei loro creatori e responsabili nei quali membri e amministratori in totale libertà inneggiano a stupri di gruppo e violenze di ogni tipo. Per questo chiediamo oggi alla magistratura di verificare se i ragazzi responsabili del pestaggio di Mugnano avessero rapporti con gruppi Facebook analoghi a quelli denunciati dal Codacons, e se vi siano eventuali responsabilità di soggetti terzi in qualità di possibili “mandanti” o istigatori delle violenze perpetrate dal branco». AS.

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