3 Giugno 2012

Codacons: sentenza ci dà ragione

Codacons: sentenza ci dà ragione

La questione ha suscitato diverse controversie e polemiche, anche per la differente interpretazione del concetto di «pedalata assistita» per le nuove bici elettriche. Adesso il Codacons interviene sostenendo la regolarità di questi mezzi. «Alcune settimane fa, a seguito di alcuni sequestri di mezzi effettuati dalla polizia municipale di Catania – rileva l’ associazione – si era insinuato il dubbio riguardo alla regolarità delle bici cosiddette “a pedalata assistita”, mezzi cioè dotati di un piccolo motore elettrico che aggiunge una piccola spinta a quella esercitata con i pedali. Il Codice della Strada, peraltro in conformità alla normativa europea, disciplina questi mezzi all’ art. 50, precisando che per gli stessi non è necessaria l’ omologazione e la targa, né il casco, né il pagamento dell’ assicurazione da responsabilità civile, prevista invece per i cliclomotori. A seguito di un equivoco a questo punto evidente – aggiunge il Codacons – alcuni vigili urbani, forse non al corrente della nuova normativa del 2003, avevano invece multato i conducenti di tali veicoli, ipotizzando che potessero essere qualificati come ciclomotori e quindi privi di casco, targa ed assicurazione, e procedendo di conseguenza al sequestro dei mezzi. Non sappiamo quale possa essere stata la causa di tale inefficienza, fatto sta che il Giudice di Pace di Catania, con sentenza del 14 maggio 2012, ha invece sancito la conformità di tali veicoli alla definizione di velocipedi, annullando di conseguenza sia la multa che il sequestro». Secondo il Codacons «è noto peraltro che tali mezzi vengono usati da svariati enti locali e comandi di polizia municipale, proprio perché, trattandosi di biciclette, oltre ad essere ecologicamente pulite, non sono soggette alle restrizioni delle zone a traffico limitato, potendo costituire per di più un esempio per i cittadini. Il Codacons, attraverso il presidente regionale avv. Giovanni Petrone, nel chiedere l’ immediato stop ai sequestri esprime il proprio compiacimento per la conclusione di tale vicenda». I vigili, da parte loro, hanno effettuato multe e sequestri nei casi in cui i mezzi non hanno bisogno di pedalata assistita ma si spostano solo grazie al motore elettrico.

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