31 Maggio 2010

Codacons scuola: anche l’Abruzzo con istituti sotto grave criticità

ABRUZZO – La nostra regione è stata classificata, in una segnalazione del Codacons riguardante gli edifici scolastici sotto ‘grave criticità’, con 390 istituti a rischio. Con questa cifra l’Abruzzo è stato censito tra quei 12mila edifici scolastici che "rappresentano un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico", in specie per il sovraffollamento.
Le parole sono del presidente del Codacons Emilia-Romagna, Bruno Barbieri, che si è rifatto ad un documento ufficiale del ministero per l’Istruzione. Un decreto interministeriale del 23 settembre 2009, che individuava le scuole da destinare alla riduzione del numero di alunni in caso di aule sottodimensionate. Un decreto emesso a classi già formate, ha fatto notare Barbieri prendendosela con la Gelmini, ed una riduzione di alunni poi non adottata dalle scuole.
“Non solo – ha chiuso il rappresentante Codacons. Il formulario utilizzato per l’individuazione delle criticità non teneva conto della grandezza effettiva delle aule (minimo 45-50 mq netti per 25 alunni) e quindi dei problemi derivanti dal sovraffollamento delle classi".
Nelle altre regioni, il numero delle ‘gravi criticità’ è il seguente: Basilicata 228; Campania 300 (dato incompleto); Calabria 1428; Emilia Romagna 467; Friuli 306; Lazio 1330; Liguria 271; Lombardia 1026; Marche 383; Molise 95; Piemonte 951; Puglia 974; Sardegna 541; Sicilia 1259; Toscana 772; Umbria 263; Veneto 1062.

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