18 Aprile 2016

Codacons: Roma-Lido si conferma la linea peggiore d’ Italia

Codacons: Roma-Lido si conferma la linea peggiore d’ Italia

Roma, 17 apr. (askanews) – La linea Roma-Lido che collega la capitale al litorale attraversando numerosi quartieri, si conferma la tratta peggiore d’ Italia per i disagi arrecati ai cittadini. Lo afferma il Codacons, che proprio sulla Roma-Lido ha presentato ieri una diffida all’ Atac e alla Regione Lazio, nonché una istanza per avere accesso a tutti i documenti relativi alla linea. “Lo scorso anno si è registrato un record di disservizi su questa tratta, con corse saltate, ritardi, guasti e problemi tecnici di ogni tipo, al punto da rendere la linea la peggiore d’ Italia – spiega il Presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma – Basti pensare che solo nel mese di luglio circa l’ 87% delle corse è stato soppresso; la rete appare inoltre obsoleta e i treni sono spesso vecchi, sporchi e inadatti a sostenere la domanda, come dimostrano i convogli strapieni all’ inverosimile. I problemi poi continuano a farsi sentire per i 90mila pendolari che ogni giorno utilizzano la Roma-Lido: nel 2016 proseguono infatti i guasti tecnici e i disagi per gli utenti, e forti carenze si registrano sul fronte della puntualità, con i pendolari che segnalano tempi di attesa medi alle stazioni pari a 15 minuti, contro una frequenza che nei giorni feriali dovrebbe essere di 7-8 minuti”. “I viaggiatori sono esasperati e si sono rivolti al Codacons per ottenere aiuto: per questo abbiamo chiesto con una istanza di accesso di visionari tutti i documenti utili a capire come vengono spesi i soldi stanziati per la tratta”, spiega Rienzi. “La nostra associazione ha diffidato formalmente Atac e Regione Lazio ad “attivarsi tempestivamente per adottare tutti atti necessari alla verifica dello stato dei luoghi e se del caso alla conseguente adozione di tutte le misure necessarie per garantire la corretta fruizione della linea ferroviaria in questione nonché i corretti standard di pulizia igiene e decoro”. Se entro 30 giorni non otterremo risposta, sarà inevitabile una nuova denuncia in Procura”, conclude il candidato sindaco, Carlo Rienzi.
carlo rienzi

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