27 Aprile 2020

Codacons, rischio stangata su vacanze + 22%. Rincaro per pochi passeggeri su aerei e ombrelloni distanziati

 

Vacanze estive all’insegna dei rincari, con una vera e propria stangata per le tasche delle famiglie. A lanciare l’allarme i Codacons, secondo cui l’emergenza coronavirus potrebbe avere effetti a cascata sui listini turistici e sui prezzi dei beni e servizi tipici del periodo estivo.
Ipotizzando uno scenario in cui ad agosto gli aerei ricevono con un numero limitato di passeggeri per garantire le distanze minime a bordo, gli ombrelloni saranno distanziati in spiaggia e vi saranno limiti alle presenze presso strutture ricettive, ristoranti e altri locali pubblici, secondo l’operazione del Codacons una vacanza di 10 giorni arriverebbe a costare sviluppato il 22% in più rispetto allo scorso anno. La spesa procapita per la villeggiatura passerebbe così dai 736 euro del 2019 agli 898 euro del 2020, in piena era coronavirus, con un aumento di circa 162 euro a persona. In particolare sono richiesti per i biglietti aerei e per i traghetti (con tariffe che potrebbero crescere fino al 100%), per gli elenchi delle strutture ricettive (alberghi, case vacanze, villaggi turistici, ecc.
«Aumenti inevitabili e legati ad un doppio fattore – spiega il presidente Carlo Rienzi – Da un lato attività ed esercenti collegati tariffa nei conti con nuovi costi collegati al coronavirus, come quelli per sanificazione e sicurezza dei locali, inesistenti fino allo scorso anno; dall’altro il rispetto delle distanze minime in spiaggia, provocherà un limite alle presenze e quindi una riduzione dei costi per società e imprese turistiche, un fronte di costi di gestione sempre più ridotti. Un cortocircuito che, inevitabilmente, finirà per avere conseguenze sui prezzi e sulle tariffe praticate al pubblico, determinando una maggiore spesa a carico di chi si concederà questa estate una vacanza ».

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