29 Novembre 2011

Codacons rilancia la battaglia «Più trasparenza per i contratti»  

Codacons rilancia la battaglia «Più trasparenza per i contratti»
 

CAMBI di gestore inaspettati, doppie bollette, firme fasulle su contratti mai sottoscritti, rendiconti poco chiari sui consumi di luce, gas, acqua e conguagli troppo salati. E’ questo il terreno nel quale si inserisce la campagna associativa di Codacons, il coordinamento delle associazioni per la tutela dell’ ambiente e dei diritti di utenti e consumatori, che parte da Ferrara per rilanciare il valore sociale della propria missione. «E’ nostra intenzione assistere chi subisce i disservizi di un malcostume sempre più diffuso e poco denunciato», annuncia l’ avvocato Bruno Barbieri, responsabile del coordinamento regionale. «Lo vogliamo fare con azioni legali collettive che permettano, qualora vi siano motivi fondati, di recuperare il danno patito da chi lo rivendica». La casistica delle irregolarità è ben nutrita qui, come altrove: «Non è raro che gli utenti siano protagonisti di un cambio di gestore mai sottoscritto. C’ era stato magari un primo contatto, ma nessuna adesione, eppure il contratto è andato avanti», spiega Barbieri. «Il Codacons ha chiesto più volte alle società interessate di fornire dati e informazioni necessari per arginare i problemi dei contratti irregolari. I gestori, però, si coprono le spalle l’ uno con l’ altro e spesso ? continua ? scaricano le responsabilità sui venditori privati, che operano nel mercato in funzione della provvigione». La denuncia è chiara: esiste un caos da concorrenza selvaggia, senza regole né remore. A farne le spese sono soprattutto le fasce più deboli: «A subire sono le persone poco informate, gli anziani ? dice Adriana Tempesta, responsabile ferrarese di Codacons ? e chi non fa valere un proprio diritto, perché non gli conviene economicamente». Da qui l’ importanza di muoversi in gruppo. «L’ unione fa la forza, gli associati possono contare, quando ve ne sia bisogno, anche sul patrocinio gratuito», dice Bruni. Le piccole storie di disservizio non solo hanno bisogno di tempo per risolversi, ma soprattutto dell’ ultima parola del Garante per la concorrenza. «Per la telefonia fortunatamente esiste il Corecom, l’ autorità di garanzia per le comunicazioni, c’ è un iter di conciliazione già riconosciuto. Il resto ? concludono ? è molto più complesso».

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