11 Agosto 2007

Codacons: ricorso giurisdizionale al Tar del Lazio contro la nomina di Sacchini

CONTINUANO ad addensarsi sul parco nazionale delle foreste casentinesi nubi nere che non preannunciano niente di buono su tutti e due i versanti della grande area protetta a cavallo della Toscana e dell`Emilia Romagna. Dopo il lungo commissariamento iniziato nel 2004, la mancanza ancora ad oggi della figura del direttore, la “faticosa“ nomina di qualche mese fa del professor Luigi Sacchini alla presidenza dell`ente parco, ecco ora all`orizzonte profilarsi un`altra “grana“ che si abbatte sulla figura del presidente. UNA PROBLEMATICA in verità, questa della nomina di Sacchini, che va avanti da tempo legata ad una presunta “mancanza“ di alcuni requisiti occorrenti alla sua nomina già avanzata in commissione ambiente della Camera, poi rientrata, alla quale seguì il decreto ministeriale di incarico che di fatto sancì il termine del lungo commissariamento. Ora il provvedimento fatto dal Ministro questo decreto di nomina viene messo in dubbio dal Codacons che con un atto del 24 luglio scorso ha fatto ricorso giurisdizionale al Tar del Lazio contro la nomina di Sacchini e di altri tre presidenti di parchi nazionali con l`aggiunta di una richiesta di sospensiva delle nomine, cosa che porterebbe ad un altro commissariamento immediato della presidenza dei quattro parchi nazionali interessati. La notizia è rimbalzata immediatamente in tutti gli ambienti istituzionali, in quegli ambienti dove si attendeva invece la nomina dei componenti il consiglio direttivo dell`ente parco, atto che avrebbe permesso la completa funzionalità dell`ente, essendo costretto il presidente Sacchini fino ad oggi ad esercitare una attività molto ridotta con l`emanazione solo di provvedimenti presidenziali, una sorta di ordinaria amministrazione, in un momento invece di necessario rilancio dell`attività dopo troppo tempo di fermo istituzionale conseguenza del commissariamento. NEI PROSSIMI giorni sono attese le prese di posizione ufficiali da parte di tutti gli organismi pubblici che ruotano intorno alla grande area protetta, prima fra tutti quella della comunità del parco che ha sede a Santa Sofia di Romagna. Intanto il presidente Sacchini raggiunto telefonicamnete fa sapere di non conoscere le motivazioni del Codacons. “In tutta coscienza ? ci dice Sacchini ? mi sento tranquillo. Vorrei poter continuare a lavorare come ho fatto in questi tre mesi e spero nella costituzione a breve di un direttivo“.

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