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21 Gennaio 2003

Codacons, ricorso al Tar contro le telecamere indiscrete




Pordenone.
«Le telecamere installate nel comune che si affaccia sul verde Livenza non rispettano le regole dettate dal Garante della privacy a riguardo della videosorveglianza». Questi i motivi che hanno spinto l`avvocato pordenonese Vitto Claut, nella veste di presidente regionale del Codacons (Coordinamento di associazioni per la difesa dei consumatori) a presentare un ricorso al Tar. In particolare, nel “Ricorso per l`accertamento tecnico preventivo“ (così si chiama) si ipotizza l`uso inadeguato delle telecamere da parte del Comune di Sacile. «Dalle informazioni assunte – spiega Claut – mi risulta che le apparecchiature non impediscono la manipolazione delle immagini, poiché per i registratori adottati non è stato previsto il Water marking, che non consente la modifica delle registrazioni. Inoltre le telecamere sono di tipo Dome, cioè dotate di una sfera che gira e non prevedono l`esclusione di aree private (case e giardini), sensibili alla privacy. Infine – conclude – non è stato esposto il cartello che avverte la gente della presenza di telecamere e mi risulta che le registrazioni siano conservate anche per 5 giorni, quando il massimo consentito è 48 ore».



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