6 Novembre 2017

Il Codacons ricorre al Tar Lazio «Medicina, stop al numero chiuso»

Parte anche in Puglia l’ iniziativa legale del Coda cons contro il numero chiuso per l’ accesso alle facoltà universitarie di medicina. L’ associazione dei consumatori – riferisce una nota – ha pubblicato sul proprio sito www.codacons.it la pagina attraverso cui tutti i candidati che hanno sostenuto e non superato i test d’ ingresso possono contestare il sistema del numero chiuso e far valere il proprio diritto allo studio costituzionalmente riconosciuto. «Anche quest’ anno si è riproposto il consueto sbarramento per i 60mila partecipanti alla prova d’ ammissione, che ha creato grande malumore anche tra gli studenti residenti in Puglia – spiega l’ associazione – È stato inoltre sollevato il dubbio sulla legittimità dei temuti quesiti di logica, aumentati a partire dall’ anno 2013, momento in cui il Miur ha voluto limitare le domande di cultura generale. Ma in precedenza, nel 1999, il legislatore aveva dato indicazioni ben diverse: aveva imposto al Ministero dell’ Istruzione di privilegiare l’ ambito della cultura generale e, soprattutto, l’ aderenza ai programmi scolastici. Le domande di logica, quindi, potrebbero non essere legittime e questo andrebbe a pregiudicare i risultati del test d’ ammissione». Il Codacons ha deciso quindi di organizzare un ricorso collettivo innanzi al Tar del Lazio che deve essere presentato dai candidati esclusi entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie avvenuta lo scorso 3 ottobre 2017. «Lo scopo – conclude la nota – è quello di garantire il diritto allo studio a tutti gli aspiranti medici che abbiano sostenuto le prove del test d’ ingresso e non siano risultati idonei».

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