4 Settembre 2009

Codacons richiama una legge in base alla quale il numero massimo di alunni per classe è di 25 persone

 Nessun seguito, almeno a Bologna, per il ricorso che il Codacons ha rivolto alla magistratura denunciando gli eventuali problemi igienici, di sicurezza e di sovraffollamento a cui potrebbe portare il taglio delle classi seguito alla riforma decisa dal ministero. L’esposto, che l’associazione dei consumatori ha compilato e inviato a tutte le Procure d’Italia, è arrivato ieri negli uffici dei magistrati di piazza Trento e Trieste, ma è già ripartito.  Il pm di turno lo ha letto, ma non ha ravvisato elementi di rilevanza penale in quanto lamentato dal Codacons. E così ieri lo ha inoltrato, per conoscenza, al dirigente dell’Ufficio scolastico e a quello del Servizio di sanità pubblica dell’azienda usl. Sono loro, secondo la Procura, ad avere competenza sui problemi sollevati dall’associ azione dei consumatori.  Nell’esposto, infatti, il Codacons richiama una legge in base alla quale il numero massimo di alunni per classe è di 25 persone.  Se nelle aule, però, a causa dei tagli di classi dovessero stiparsi piuù bambini, scrive il Codacons, crescerebbe il rischio di diffusione di malattie.
 

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