24 Settembre 2017

CODACONS REPLICA AL BLOG ROMAFASCHIFO.COM

     

    E CHIEDE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA E ALL’AUTORITÀ DELLE TLC DI IMPORRE AL BLOG DI PUBBLICARE NOMI E COGNOMI DI CHI LO GESTISCE

     

    Siamo grati al Tar per aver escluso i blog dal rispetto delle norme sull’editoria. Ora anche il Codacons potrà scrivere ciò che vorrà sul proprio blog senza timore di dover rispettare le leggi che valgono per la stampa. Lo afferma l’associazione dei consumatori, commentando la sentenza del Tar sul sito Romafaschifo.com e rispondendo al blog che ha pubblicato un delirante articolo contro il Codacons.
    Peccato che il sito Romafaschifo.com non abbia capito che il Tar non ha dato ragione al blog in merito ai tanti sospetti sollevati dall’associazione, ma si è esclusivamente limitato a non equiparare i blog alle testate giornalistiche formalmente registrate.
    Quanto alla trasparenza invocata dal Codacons sul blog in questione, ora l’associazione chiederà alla Procura della Repubblica di Roma e all’Autorità per le comunicazioni di fare chiarezza circa i violenti attacchi del sito al Codacons e ad altri soggetti, perpetrati nel corso degli anni, e continuerà a chiedere trasparenza in favore dei tanti utenti che si imbattono nel blog e che devono conoscere chi c’è dietro gli autori delle varie campagne pro o contro qualcuno o qualcosa.
    Ecco di seguito il testo integrale dell’esposto presentato dal Codacons in merito a Romafaschifo.com:

    La nostra associazione da anni si occupa dei disagi sociali; in particolare è noto l’interesse per le problematiche legate alla città di Roma.
    Da ultimo, ricordiamo che il Codacons si è attivato per richiedere l’attuazione di provvedimenti definitivi per ottenere il rifacimento del manto stradale, attraverso l’organizzazione di una class action pubblica, come previsto dalla cosiddetta legge Brunetta.
    Ed ancora, Il CODACONS è oggi impegnato in una battaglia per evitare l’aumento delle tariffe orarie della sosta, ove questo non risulti corredato dal miglioramento e dalla razionalizzazione della circolazione delle autovetture, dall’effettivo potenziamento del trasporto collettivo, la razionalizzazione della sosta ed il completamento del sistema viario tangenziale.
    Traffico, buche, trasporti pubblici i problemi di Roma, nonché le lotte della nostra Associazione.
    Proprio l’interesse rivolto dal Codacons nei confronti della Capitale ed i suoi cittadini, ha portato la Scrivente Associazione a porre maggiore attenzione su quei siti/blog che si occupano di denunciare la situazione romana.
    Negli ultimi tempi abbiamo notato come il blog Romafaschifo.com denunci il degrado presente nella Capitale, ma a nostro avviso in modo poco trasparente.
    Esso infatti, sembra porre un’attenzione diversa relativamente alle varie tematiche che affliggono la città.
    NEL BLOG VENGONO TRATTATE CON MINUZIA DI PARTICOLARI QUESTIONI DI RILIEVO OPINABILE, MENTRE VENGONO TRATTATE MARGINALMENTE – SE NON ADDIRITTURA – IGNORATE QUESTIONI BEN PIÙ IMPORTANTI E RILEVANTI.
    Prendiamo in considerazione i post pubblicati nel blog in data 15 e 16 aprile u.s.
    In particolare, nel post del 15 aprile, intitolato “I lavori del Giubileo sul Lungotevere Testaccio. Ecco come hanno realizzato l’asfalto”, Romafaschifo.com si auspica che la «la grande viabilità della città venga affidata a un unico soggetto» (…) «la città deve avere cinque o sei interlocutori, non le centinaia di ditte di oggi».
    Il giorno successivo, 16 aprile 2016, un nuovo post dal titolo “Prendersi il lusso di una falsa partenza. Vivisezione del discorso inaugurale di Roberto Giachetti” affronta nuovamente l’argomento.
    Nell’articolo, questa volta, viene effettuata un’analisi del programma politico del candidato sindaco del Pd e, nel punto “OK – buche”, dove si sottolinea nuovamente il fatto che «il problema si risolve tornando al mega appalto unico per la grande viabilità e poi al massimo tre o quattro appalti per i municipi».
    L’articolo prosegue sostenendo che «il Comune non può gestire il rapporto con 100 dittuncole che mettono le mani sulle strade».
    È dunque implicito il riferimento all’esigenza di individuare un interlocutore principale, se non unico, per la gestione del problema.
    A QUESTO PUNTO, DAL MOMENTO CHE IL BLOG PARE AVERE LE IDEE BEN CHIARE SULLE MODALITÀ DI RISOLUZIONE DEI PROBLEMI, CI CHIEDIAMO SE ROMAFASCHIFO.COM ABBIA ANCHE IDENTIFICATO LE DITTE O LA DITTA A CUI SUGGERISCE DI AFFIDARE I SUDDETTI LAVORI E SE ABBIA QUALCHE COLLEGAMENTO CON ESSE.
    IN TAL CASO SAREBBE AUSPICABILE CHE IL BLOG RENDESSE PUBBLICI TALI RAPPORTI, IN MODO DA EVITARE QUALSIASI CONFLITTO D’INTERESSE.
    Uno degli scopi fondamentali del Codacons è quello di garantire il rispetto della trasparenza e dell’imparzialità e riteniamo che tali principi debbano essere assicurati anche e soprattutto in un settore essenziale quale quello dell’informazione.
    Senza dubbio alcuno riteniamo fondamentale, nell’ottica dell’apporto attivo di tutti i cittadini alla gestione della cosa pubblica, il contributo di blog come Romafaschifo.com alla denuncia e al sollevamento di problematiche che attengono alla collettività ed in particolare alla città di Roma.
    Tuttavia riteniamo altrettanto importante che tale opera di denuncia e di contributo alla pubblica discussione, proprio per essere credibile e dare un apporto positivo alla vita della città, debba essere il più imparziale, indipendente e disinteressata possibile.
    Al contrario, la non trasparenza potrebbe portare a una carenza di oggettività. Per tali motivi, esortiamo i responsabili del blog Romafaschifo.com a rendere pubblici e chiari eventuali conflitti di interesse che coinvolgono i gestori del suddetto blog e relative pagine social.
    E’ infatti noto che, il Dottor Massimiliano Tonelli, fondatore del blog Romafaschifo.com, sia il direttore editoriale della rivista digitale ART Tribune, di proprietà del signor Paolo Cuccia il quale fa parte del Consiglio di Amministrazione del gruppo Astaldi.
    Quest’ultimo è il secondo gruppo italiano nel settore dell’edilizia, con particolare interesse nelle infrastrutture di trasporto in Italia e all’estero.
    Sempre il Dottor Massimiliano Tonelli è il responsabile dei contenuti digitali del Gambero Rosso, società di proprietà del già citato Paolo Cuccia.
    Riteniamo opportuno evidenziare un ulteriore articolo pubblicato nel blog in data 27 Aprile 2016. Nel post dal titolo “Ricordate la famosa nuova torretta di Ponte Milvio? La chiamavano abuso, ora ci vanno le visite guidate”, Romafaschifo.com, dopo aver esaltato la bellezza architettonica dell’edificio in questione, ha avvalorato la propria tesi, affermando che «l’opera è stata anche selezionata per far parte di OPEN HOUSE, una straordinaria rassegna di architettura». Casualmente, tra i media partner della citata «straordinaria rassegna di architettura» è presente Artribune.com, la piattaforma online diretta dal Dott. Massimiliano Tonelli, il quale risulta essere tra i fondatori e redattori del blog Romafaschifo.com.
    Ci chiediamo dunque, se il blog Romafaschifo.com – sito dall’enorme risonanza mediatica – venga anche utilizzato per pubblicizzare una manifestazione in cui, in qualche modo, vi è un interesse personale.
    Una coincidenza, in questo caso innocua. Ci si chiede, però, se in altre occasioni sia accaduto o possa ripetersi tale meccanismo non del tutto trasparente.
    Alla luce di quanto detto, con la presente si invitano e diffidano le Autorità indicate in epigrafe a monitorare l’attività del suddetto blog e, tenendo conto del rilievo e dell’influenza che questo ha assunto negli ultimi anni presso la collettività, verificare che esso assuma e mantengano quei profili di trasparenza e indipendenza tali da assicurare un buon servizio alla Città di Roma.
    Altresì, – convinti di fare servizio utile al blog stesso e, soprattutto, alla collettività tutta – si invitano i responsabili di Romafaschifo.com a rendere espliciti eventuali interessi personali connessi con le tematiche da loro trattate ed in particolare si chiede che vengano chiariti eventuali rapporti con società operanti nella Capitale.

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