Codacons: Procura Catania indaga allarme ingiustificato meningite (2)
Roma, 12 feb 2017 – Nella sua denuncia il Codacons sosteneva che, “pur essendo i numeri sull’ incidenza della malattia pienamente nella norma, si e’ scatenata una corsa ai vaccini che determina non solo spese a carico dei cittadini per decine di milioni di euro, ma anche palesi discriminazioni tra utenti a seconda della zona di residenza. Ad oggi infatti le vaccinazioni risultano offerte gratuitamente solo in alcune regioni, mentre in altre sono a totale carico del cittadino, dando vita a intollerabili e costose disparita’ di trattamento”. “Troppo spesso si alimentano paure ataviche con i mezzi di informazione e purtroppo la gravita’ risiede nel fatto che le stesse istituzioni sanitarie hanno permesso che si amplificasse una vera e propria psicosi di una epidemia che mai si e’ verificata e che mai si potra’ verificare, temporeggiando nel dare informazioni importanti affinché si potesse ristabilire la verita’”. “A seguito del clamore suscitato dai casi censiti in varie regioni italiane, la corsa spesso ingiustificata al vaccino anti-meningite ha fatto piu’ che raddoppiare il numero delle dosi fornite alle Asl sul territorio nazionale facendo registrare un +130% nello scorso mese di dicembre almeno da quanto sembrerebbe riportato da tutti i media, stampa e siti web”. Il Codacons chiedeva quindi di aprire una indagine alla luce delle possibili fattispecie di procurato allarme e abuso di atti d’ ufficio con conseguenti possibili vantaggi speculativi a favore delle case farmaceutiche.
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