7 Giugno 2013

Codacons preoccupato per l’ aumento delle frodi fiscali

Codacons preoccupato per l’ aumento delle frodi fiscali

Il Codacons legge con preoccupazione i dati pubblicati ieri dal Crif sull’ aumento delle frodi creditizie. Sicuramente tali frodi sono dovute all’ imperizia o come dicono alla Crif sono “da ricollegarsi proprio all’ utilizzo non sempre sufficientemente attento e consapevole dei social network e dei device mobili” da parte degli utenti ma è innegabile che gli stessi istituti di credito non prestano sufficiente attività di tutela a favore dei propri clienti. Gli istituti di credito e le società finanziarie potrebbero tranquillamente pretendere dagli esercizi commerciali l’ invio preventivo di copia del contratto di acquisto per verificare l’ autenticità della firma, in quanto la verifica dei soli dati anagrafici o dell’ autenticità del documento di identità non sono elementi sufficienti a tutelare il consumatore che è allo stesso tempo utente del servizio bancario. Altrettanta e ancor più grave negligenza degli istituti di credito è quella di applicare ai propri clienti commissioni e costi, con relativi aumenti non concordati che sommati al tasso applicato debitorio concordato, porta molto spesso, purtroppo, ad applicare tassi di usura. Il Codacons ancora una volta ribadisce la gravità e la diffusione del fenomeno dell’ usura praticato dagli istituti di credito. Ogni mese i nostri legali assistono singoli risparmiatori ed imprenditori che si trovano a doversi difendere da tale fenomeno e, non a caso, le banche non si difendono in giudizio ma propongono transazioni condizionate dall’ impegno a non divulgare che si è arrivati ad un accordo. Quanto devono restituire le banche complessivamente ai risparmiatori? Certamente diversi miliardi di euro solo a titolo di interessi e commissioni non dovute ed altrettanti a causa di conseguenti errate segnalazioni ingiustificate alle centrali rischi per sforamento delle line di credito che determinano il diritto ad un risarcimento danni per offesa all’ immagine del singolo imprenditore o risparmiatore. Il Codacons invita tutti coloro che volessero verificare gratuitamente se hanno diritto ad avere somme in restituzione dagli istituti di credito, o abbiano diritto ad un risarcimento danni da errata segnalazione alla centrale rischi di Banca D’ Italia e al Crif, a contattare l’ Associazione al numero verde 800.05.08.00 oppure alla mail info@codacons.emiliaromagna.it., nonché sul profilo Facebook Codacons Emilia Romagna.

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