7 Gennaio 2007

Codacons: `Più soldi per servizi carenti`

“Aumentano i costi delle visite specialistiche? Bene, ma se pago di più esigo un servizio migliore e tempi d`attesa ridotti, cosa che non sta avvenendo“. Questo il ragionamento di Fabio Galli, responsabile modenese del Codacons, 24 ore dopo l`entrata in vigore della normativa che ha gonfiato di 10 euro i ticket sanitari, nonchè di 2 euro, da 23 a 25, gli interventi del Pronto Soccorso ritenuti meno gravi e definiti `da codice bianco`. Le proteste dei cittadini, in alcuni casi infuriati dall`ennesimo rincaro portato dalla nuova Finanziaria, hanno fatto squillare anche il telefono dell`associazione consumatori: emblematico il caso di una donna che si è rivolta allo stesso Galli. “Nei giorni scorsi il medico di base di questa signora – racconta il responsabile Codacons – l`aveva mandata con urgenza al Policlinico per una visita dall`otorino, perchè le doleva un orecchio e aveva le vertigini. Un`infermiera, nonostante le indicazioni del medico curante, l`ha rimandata a casa ritenendola sana, tanto che la signora, dopo aver perso oltre due ore di tempo e di stipendio, è stata costretta a spendere 70 euro da un privato. E questo è solo uno dei tanti esempi di pessimo servizio sanitario, che rendono questi aumenti ancor più ingiustificati“. In molti si sono inoltre lamentati per i prelievi del sangue: per diversi tipi di analisi, infatti, il singolo ticket che serve alle 8 provette standard non basta, ne occorre un secondo per ulteriori provette ed esami più mirati. Tradotto, fanno 20 euro, e chi si trova qualche altro acciacco arriva anche a pagare 40 o 50 euro in più rispetto a pochi giorni fa. “E` un sistema sanitario che fa acqua – continua Galli – che predica la prevenzione e che allo stesso tempo, con questi prezzi, la rende impraticabile per la maggior parte delle persone. Costrette a volte a decidere da sole se curarsi una o l`altra cosa: un`autodiagnosi pericolosissima“. All`indice dei cittadini, oltre ai tempi d`attesa piuttosto lunghi, ci sono le fasce di esenzione dal ticket. “Troppo strette – sottolinea il responsabile Codacons – passi per la pur ridotta soglia di reddito familiare, a 36mila euro lordi annui, e per gli over 65. Considerato il costo dei dentisti, però, ha ancora senso far pagare i bambini maggiori di 6 anni, quando certi problemi arrivano a età molto maggiori?“.

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