19 Dicembre 2015

Codacons parte offesa Atto portato in Procura

Codacons parte offesa Atto portato in Procura

PER LA VICENDA Banca Marche il Codacons ha presentato formale richiesta di costituzione di parte offesa alla Procura di Ancona, con contestuale richiesta di sequestro delle somme perse dai risparmiatori nella nuova banca. Nell’ atto il Codacons sottolinea di avere diritto «a che sia fatta luce sulle eventuali condotte illecite dei vertici di Banca Marche spa e sulla mancata vigilanza da parte degli organi preposti quali la Banca d’ Italia e la Consob, cioè di quelle condotte che si ritiene abbiano concorso a determinare il dissesto della banca e reso necessaria l’ adozione dei provvedimenti di azzeramento del valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate». Secondo l’ associazione, sia la vecchia come la nuova Banca Marche, devono essere citate «come responsabili civili, in considerazione della successione della nuova banca in tutti i diritti, le attività e le passività della banca venditrice», secondo l’ articolo 1 del decreto Salva-banche. «Tale articolo – fa rilevare il Codacons – prevede espressamente che la nuova banca è costituita con l’ obiettivo, quando le condizioni di mercato lo renderanno possibile, di «cedere a terzi le partecipazioni al capitale o i diritti, le attività o le passività acquistate». Da ciò deriva il grave pericolo di distrazione delle risorse patrimoniali e finanziarie che saranno necessarie per fare fronte ad eventuali risarcimenti». Il Codacons ha chiesto poi alla Procura di disporre il sequestro, presso gli indagati e la nuova banca, di una somma pari al valore delle azioni e delle obbligazioni perse dai risparmiatori, «a tutela dei risarcimenti dei vari investimenti».
 

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