6 Agosto 2017

Codacons: “Parole gravissime, non si può restare indifferenti”

“va imbastita un’ indagine dettagliata su tutta la vicenda”
Sulla vicenda SOGET e sulle ultime relative polemiche in corso a Polla torna ad intervenire il Coda cons Vallo di Diano, con un nuovo comunicatoa firma del responsabile Roberto De Luca. “La Storia siamo noi, nessuno si senta escluso” canta De Gregori. E la Storia è passata per queste terre quando De Gregori non era ancora nato. Adesso non abbiamo più scuse da accampare e nessun lestofante da incolpare, perché ora lo sappiamo: la Storia siamo noi. Così, di fronte alle gravissime parole di un consigliere comunale, le forze politiche e sociali nazionali (non locali, si badi bene) non possono restare indifferenti. “Sulla questione “SO.G.E.T. SpA” di Pescara si è espresso un consigliere comunale di minoranza, descrivendo ipotetici (si vuole credere) scenari da brivido. Lo stesso consigliere, nell’ intervista integrale rilasciata a un’ emittente privata locale, dice che tutti i cittadini di Polla sono a conoscenza da anni (e da questa affermazione ci dissociamo fermamente) delle cose gravissime che egli stesso ha denunciato alla stampa e, sembrerebbe, nelle trascorse campagne elettorali. Non solo accuse vengono fuori dall’ intervista, ma uno scenario che – se vero pur in mi nima parte – è capace di minare alla base la credibilità delle istituzioni locali. Ciononostante, nella replica del Sindaco di Polla alle affermazioni del consigliere di minoranza abbiamo solo potuto scorgere un invito al consigliere stesso a denunciare alle autorità quanto asserito nell’ intervista. L’ unica azione che il Sindaco sembra voler riservare a se stesso è una denuncia per calunnia in caso di ricorso alla magistratura da parte del consigliere. Quest’ ultimo, d’ altro canto, nella sua intervista, aveva egli stesso invitato l’ amministrazione alla denuncia. Come nel Far West ciascuno dei due duellanti aspetta la mossa dell’ avversario. Pertanto, ci chiediamo, se nessuno ottempera alle richieste della parte opposta, nulla accadrà? Invece, noi siamo fermamente convinti – a questo punto – che vada imbastita un’ indagine dettagliata su tutta la vicenda. Su questo argomento avevamo scritto un comunicato nel quale si esprimevano delle perplessità circa l’ affidamento del servizio di riscossione delle entrate del comune di Polla a una ditta privata. Infatti, le proteste di molti cittadini nei mesi scorsi e le dichiarazioni di esperti sulla questione non facevano presagire nulla di buono. Ma la Storia non passa la mano, cosicché lo stesso giorno in cui al nostro comunicato veniva emanato, l’ intervista al consigliere è deflagrata sulla rete. Noi non osiamo nemmeno ripetere le affermazioni del consigliere comunale, tanto sembrano gravi dal punto di vista della tenuta delle istituzioni su un tema così delicato come la riscossione dei tributi lo cali. In questo comunicato vorremmo solo far presente che, se continuiamo a nascondere la polvere sotto il tappeto, alla lunga il lerciume verrà fuori in modo incontrollato. Pertanto, noi sentiamo il dovere di ringraziare le tante testate che hanno ospitato il nostro comunicato, pur in condizioni di lavoro disagiate in questo periodo. Ringraziamo, perché siamo convinti che è opportuno dare ascolto alle voci critiche che – nonostante le posizioni avverse all’ operato della maggior parte degli amministratori locali, non per partito preso – riescono a esprimere dissenso in modo consapevole, civile e composto. E dato che la Storia non ha nascondigli, prima o poi un’ altra simile intervista salterà fuori e l’ implosione di un’ intera classe dirigente sarà allora inevitabile. Con il rischio che il ricambio a questa stessa classe dirigente potrebbe anche essere peggiore, se non avremo il coraggio di cambiare i nostri criteri di valutazione e se non cominciamo a conoscere a fondo il pensiero e l’ operato delle persone che vogliono proporsi alla guida delle nostre comunità. Perché la buona Storia si fa anche con una corretta formazione dell’ opinione pubblica e, con essa, del senso civico. E di ciò, ne siamo convinti, è consapevole la buona stampa”.
vincenzo d’amico

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