13 Dicembre 2012

Codacons: offriamo tutela legale a chi ruba perché ha fame

Codacons: offriamo tutela legale a chi ruba perché ha fame

l’ avvocato barbieri: “difenderemo gli autori di furti per necessità, e li guideremo verso realtà come la caritas dove la gente si vergogna ad andare”
Se non avesse rischiato l’ accusa di plagio l’ avvocato Bruno Barbieri avrebbe scritto una frase di Fabrizio De Andrè nel suo comunicato stampa: “Ora sappiamo che è un delitto/il non rubare quando si ha fame”. Già, perché il presidente regionale, nonché numero due a livello nazionale del Codacons, l’ associazione che difende in consumatori, ha lanciato un’ iniziativa che farà discutere: “Offriamo tutela legale gratuita a tutte le persone che rubano nei supermercati per colpa della crisi, perché non ha i mezzi per comprarsi nemmeno il pane”. Non è una boutade, e l’ avvocato la spiega così: “Noi riteniamo che in questo momento di crisi ciascuno debba fare la propria parte”. In particolare noi, che difendiamo i consumatori, dobbiamo farci carico di quelle persone “che hanno fatto reati contro il patrimonio non a scopo di lucro, ma a scopo di necessità”. Che si sono macchiati, insomma, dei cosiddetti reati bagatellari, “dove il bene rubato ha un valore infimo, molto contenuto”. Reati che sono in aumento, come ha confermato il capo delle Volanti di Bologna Stanislao Caruso: “E’ un’ impennata che ci fa specie, non passa giorno che non denunciamo una o due persone” ha detto, commentando l’ ennesimo caso. Una donna di 60 anni che con una pistola finta è entrata in una Coop perché aveva un debito da saldare. Forse di gioco. Perché con la crisi aumenta anche il gioco d’ azzardo, la corsa al gratta e vinci nella speranza che si risolva ogni problema. “Se vado a rubare dei prodotti alimentari lo faccio perché non ho i mezzi per comprarmeli. Difenderemo le persone che avranno un procedimento penale, offrendo assistenza legale. Lo scopo della nostra associazione è anche questo” continua Barbieri. Che però sottolinea come l’ intento del Codacons non sia certo quello di incentivare i piccoli furti: “Le indicazioni che daremo noi sono di rivolgersi a enti come la Caritas, dove spesso la gente si vergogna ad andare. È chiaro: rubare è sbagliato. Ma bisogna anche capire perché lo si fa: il nostro compito è questo”.
rosario di raimondo

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