10 Febbraio 2022

CODACONS OFFRE UN PAIO DI OCCHIALI A SALVAGENTE CHE NON ACCETTA LA CONDANNA DELL’ANTITRUST PER IL BOLLINO ZERO TRUFFE

 

L’ANTITRUST CONDANNA SALVAGENTE ALLA SANZIONE DI EURO 25MILA SULLA BASE DEI RICAVI COMPLESSIVI DELLA SOCIETA’ REGISTRANT DEL SITO ZERO TRUFFE PER EURO 1.338.588

 

La rivista “Il Salvagente” fa sapere che intende andare fino in fondo e impugnare il provvedimento dell’Antitrust che condanna del suo editore alla sanzione di Euro 25.000 , fissata sulla base dei ricavi della società registrant del marchio zero truffe.
Il Codacons, chiamato in ballo ieri dallo stesso Salvagente in merito ai test sull’olio d’oliva contestati dall’Antitrust, è costretto a precisare:
ricordiamo che la stessa rivista si è difesa davanti all’Autorità assumendo preliminarmente di essere estranea alla iniziativa di Editoriale Novanta srl “Certificazione Salvagente zero truffe”, tesi che subito è stata rigettata perché palesemente falsa.
L’Antitrust ha accertato che la pratica scorretta “certificazione zero truffe” rappresenta uno strumento di marketing aziendale offerto da Editoriale Novanta srl a pagamento prima delle verifiche , cosi si legge sul sito ZERO TRUFFE “Attenzione !non richiederci il materiale zero truffe se pensi che gli strumenti di marketing non aiutino a vendere di più”. “Se tutti i miei competitor diretti si certificano si abbassa il mio vantaggio commerciale” e a favore di un numero limitato (3) soggetti…Altro che comparativa;
L’Antitrust ha accertato che una delle aziende che hanno aderito al bollino vanta compartecipazioni societarie con l’amministratore di Editoriale Novanta srl di Salvagente;
C.- L’Antitrust ha determinato la sanzione sulla base di ricavi complessivi della societa’ registrant del sito zero truffe che al 31 dicembre 2020 sono pari a 1.338.588 euro (parere AGCOM);
L’Antitrust ha esposto che la rivista Il Salvagente si è rifiutata di sottoporre a contraddittorio con i produttori i suoi Test nonostante gli opposti esiti dei test effettuati dalle Aziende e che le stesse analisi presentano profili di irregolarità.
Quindi sulla base di questi test cd comparativi del Salvagente alcune Aziende sono state “bocciate” altre “promosse”, orientando i consumatori nell’acquisto del prodotto e diffondendo notizie che appaiono ingannevoli.
Quanto a presunti rapporti di parentela dell’Avv. Cristina Tabano contestati da Il Salvagente, peccato che la nostra consulente non sia sorella di soggetti che operano nel mondo dei panettoni, dei pandori, del riso, della pasta, dei gelati, delle acque minerali, ecc., tutti prodotti oggetto di test comparativi denunciati dal Codacons all’Antitrust, al pari di quanto fatto per l’olio d’oliva.
Se Il Salvagente non ha intenzione di riconoscere la validità del provvedimento dell’Antitrust figuriamoci il Codacons che con i numerosi esposti presentati intende fare chiarezza su una problematica – quella dei test comparativi a pagamento – che lascia i consumatori in balia di quelle che Antitrust ha definito ingannevoli e scorrette condotte.

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