26 Marzo 2013

CODACONS. OCCHIO ALLE FRODI DI PASQUA SU UOVA E COLOMBE

CODACONS. OCCHIO ALLE FRODI DI PASQUA SU UOVA E COLOMBE

di Raffaella D’ Angelo*  Con l’ arrivo della Pasqua ci apprestiamo agli acquisti di dolci, in particolar modo, la caratteristica colomba e le uova di Pasqua per i nostri bambini. L’ aumento dell’ offerta comporta anche il rischio di frodi alimentari, pericolose per la tasca ma soprattutto per la salute, quindi occhio all’ etichetta! Secondo la vigente normativa la denominazione “colomba” è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma irregolare ovale simile alla colomba, una struttura soffice ad alveolatura allungata, con glassatura superiore e una decorazione composta da granella di zucchero e almeno il 2% di mandorle, riferito al prodotto finito e rilevato al momento della decorazione. Gli ingredienti obbligatori sono: farina di frumento; zucchero; uova di gallina di categoria “A” o tuorlo d’ uovo, o entrambi, in quantità tali da garantire non meno del 4% in tuorlo; materia grassa butirrica (cioè burro), in quantità non inferiore al 16%; scorze di agrumi canditi, in quantità non inferiore al 15%; lievito naturale costituito da pasta acida; sale. Per le uova di Pasqua, invece è importatnte, prima di tutto valutare nella lista degli ingredienti la qualità del cioccolato, la percentuale in esso di cacao e la presenza di altre sostanze grasse vegetali diverse dal burro di cacao. * ufficio legale Codacons.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox