17 Novembre 2020

Codacons, nuovo esposto in procura «Indagate sulle terapie intensive»

LA DENUNCIA Dopo il fascicolo aperto nei giorni scorsi dal procuratore capo, Raffaele Cantone, a seguito di un esposto da parte del Codacons su presunti ritardi nella gestione della seconda fase dell’ emergenza, l’ associazione consumatori presenta una nuova denuncia. «Diventa un caso l’ intervista a un medico ospedaliero di Perugia trasmessa dal Tg1 e che finisce ora al vaglio della Procura – dicono dal Codacons -. Nel servizio in questione lo specializzando, che dall’ inizio dell’ emergenza coronavirus lavora nei reparti di terapia intensiva, parla senza mezzi termini di decisioni umanamente difficili tra chi riesce ad ottenere un letto in terapia intensiva e chi invece deve rimanerne fuori, lasciando poi intendere che l’ età dei pazienti che arrivano in ospedale e le condizioni di salute degli stessi sarebbero elementi su cui i medici basano la loro decisione». «Una circostanza che, se confermata, sarebbe gravissima e potrebbe configurare possibili reati penali, in quanto l’ età dei pazienti non può essere in nessun caso una discriminante per le cure mediche obbligatorie che gli ospedali devono prestare spiega il Codacons -. Per tale motivo l’ associazione invia una nuova istanza alla Procura di Perugia che, come noto, già indaga sull’ emergenza Covid in regione a seguito dell’ esposto Codacons, in cui si chiede di estendere le indagini acquisendo il filmato del Tg1 e verificando l’ operato dei medici degli ospedali perugini, considerato che rifiutare le cure sanitarie ad un soggetto potrebbe configurare l’ ipotesi di omissione di soccorso e, in caso di decesso, concorso in omicidio colposo».

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