17 Gennaio 2017

Codacons non ci sta: «risarcimenti uguali per tutti»

Codacons non ci sta: «risarcimenti uguali per tutti»
Fondi immobiliari patacca Poste rimborserà i clienti

ANTONIO SPAMPINATO Una soluzione «volontaria e transattiva» quella di Poste volta a chiudere la vicenda di uno dei quattro fondi immobiliari venduti attraverso la propria rete tra il 2002 e il 2005, il cui valore di mercato sconta oggi perdite vicine al 60% rispetto al prezzo di sottoscrizione. Ai possessori dell’ Invest Real Security (Irs), collocato a suo tempo a 2.500 euro per quota ma il cui valore al 31 dicembre 2016 – data di chiusura del fondo – è precipitato a 390 euro, Poste rimborserà 1.452 euro: in contanti se il titolare dell’ investimento è ultraottantenne, sottoforma di una polizza vita a 5 anni, liquidabile anticipatamente, per tutti gli altri. Grazie all’ iniziativa di Poste, chi acquistò il fondo tornerà in possesso di tutti i soldi investiti, visto che tra il 2003 e il 2009 i gestori di Irs girarono ai clienti dividendi per 658 euro. Dunque: 390 euro di valore attuale di una quota del fondo, più 658 euro di rendimento distribuito, più 1.452 euro dato volontariamente da Poste fa 2.500 euro, vale a dire il costo iniziale di acquisto. Per quanto riguarda gli altri fondi immobiliari, prima di capire se Poste adotterà una soluzione simile, bisognerà aspettare le rispettive scadenze (la prossima sarà Obelisco nel 2018). La decisione di Poste è stata presa per chiudere le polemiche – e una causa presentata dal Codacons – seguite alle perdite subite da molti risparmiatori alla chiusura del fondo Irs e che riguardano la mancanza di corretta informazione sul grado di rischio dell’ investimento. Tra il 2002 e il 2005, durante la gestione di Massimo Sarmi, la rete di promotori vendette attraverso Poste quote di quattro fondi immobiliari per 550 milioni di euro, pari all’ 11% dei 5 miliardi venduti dall’ intero sistema distribuivo e riconducibili a 24 fondi. Una briciola se si pensa che tra tutto il risparmio raccolto da Poste e attualmente attivo e investito in varie attività finanziarie (fondi obbligazionari, azionari, certificati di deposito, libretti, ecc.) i fondi immobiliari in questione pesano solo per lo 0,2%. La soluzione trovata da Poste non è però piaciuta a Codacons che ha avviato una prima causa risarcitoria davanti al Tribunale di Napoli per conto di un utente che ha investito 35mila euro in fondi immobiliari, e che non avrebbe ricevuto dall’ azienda le informazioni necessarie sul livello di rischio. «La proposta dell’ azienda non ci soddisfa – spiega il presidente Carlo Rienzi – Riteniamo infatti che tutti i risparmiatori debbano essere rimborsati subito del capitale investito, allo stesso modo e senza alcuna distinzione, considerato che il danno è il medesimo per tutti». riproduzione riservata.
antonio spampinato
 

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