25 Ottobre 2001

Codacons: no alle antenne selvagge

Codacons: no
alle antenne
selvagge

E` nato ieri il Codacons-Modena (coordinamento delle associazioni per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatori).

Lo ha presentato ufficialmente, nel corso di una conferenza stampa alla polisportiva Sacca, il responsabile del collegio dei legali Codacons per l`Emilia Romagna, avvocato Bruno Barbieri.

«Chiediamo agli enti locali ? ha affermato fra l`altro il legale ? di gestire con competenza e saggezza l`installazione delle antenne di telefonia mobile e di quelle radio tv». La domanda sempre più numerosa da parte dei gestori di istallare nuove antenne ha purtroppo contagiato anche Modena, creando dissensi e polemiche fra abitanti, enti, associazioni e forze politiche.

Il Codacons, che ha già depositato una serie di eccezioni e suggerimenti rispetto al piano di modifica del regolamento edilizio comunale in materia di antenne, chiede al comune di Modena e agli altri comuni della provincia di individuare aree omogenee, con minor densità di popolazione (lontano da scuole ed ospedali e da zone dove vivono persone a rischio), in cui collocare le antenne, con minore danno dovuto alle onde elettromagnetiche.

La situazione più grave, secondo il Codacons, è quella della frazione Faeto di Serramazzoni, dove sono state istallate un numero spropositato di antenne, rispetto alle dimensioni del comune e a distanze inaccettabili dall`abitato.

Dovrebbero inoltre essere attivati quanto prima punti di informazione a Modena, a Serramazzoni, Roccamalatina e Guiglia.




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