2 Novembre 2017

Codacons: con Multiutility bollette più alte

CASTELVOLTURNO (Gianluca Rocca) – Il consiglio comunale non ha fatto in tempo a votare il passaggio dal Consorzio idrico Terra di Lavoro alla Multiutility, che subito è arrivato a gamba tesa il Codacons. Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei consumatori lancia l’ allarme bollette, nella convinzione che il passaggio avrà un costo molto alto e sarà pagato intera mente dai cittadini. Lo si legge in un comunicato che il Codacons di Caserta ha diffuso nei giorni scorsi, con il quale annuncia l’ arrivo di bollette salate, che se non raddoppieranno poco ci manca: “L’ acqua potabile – dicono senza mezzi termini dall’ associazione – è il nuovo business per i Comuni e per le società di somministrazione. Ciò è dovuto al fatto che la materia è di recente applicazione e fino a 10 anni fa il pagamento era affidato al libero arbitrio del cittadino. Ora che l’ acqua costa come la benzina e i controlli sono a tappeto, gli Enti hanno fiutato il business e stanno degenerando con aumenti colossali ed ingiustificati e con l’ applicazione di voci e causali assolutamente contra legem. Tale modus operandi sta avvenendo in quasi tutta l’ Italia. In provincia di Caserta, solo in questo anno, il Codacons ha subito bloccato il Comune di Sant’ Angelo che dimostrando diligenza e rispetto verso i propri cittadini ha modificato il proprio regolamento rendendolo legittimo. A Maddaloni, invece per esempio, siamo in attesa della risposta del commissario prefettizio ai quesiti da noi avanzati. Adesso ci prova Castelvolturno affidando la gestione a Volturno Multiutility. Esaminate fatture e regolamenti, riscontriamo che nel regolamento pubblicato sul sito del Comune che la società è passata dalle seguenti tariffe approvate nel 2002: I fascia 0,4728 euro – II fascia 0,8442 euro – III fascia 1,1031 euro; a quelle attuali: I fascia 0,81252 euro – II fascia 1,06910 euro – III fascia 1,49674 euro, aggiungendo anche una quarta ed una quinta fascia rispettivamente di 1,62804 euro e di 1,75425 euro. Nei fatti è un aumento dell’ 80 per cento! Chiederemo quindi al Comune quando sono state approvate tali tariffe ed in tal caso chiederemo all’ Aut hority se sono conformi alla legge. Si è poi verificato che la precedente gestione affidata a Publiservizi ha effettuato conteggi solo sulla base di letture stimate e non reali e ciò è illegale. Inoltre siamo a conoscenza di un’ ulteriore anomalia: cioè l’ anticipo esagerato sui consumi illegalmente applicati. I cittadini di Castelvolturno sono molto più agguerriti e arrabbiati rispetto ad altre popolazioni del casertano e subito hanno allertato il Coda cons. Invito pertanto i cittadini di Castelvolturno oltre a quelli di Maddaloni a ribellarsi subito altrimenti le tariffe e i soprusi aumenteranno di anno in anno. Tutti gli altri cittadi ni li invitiamo a verificare e ad inviare le proprie fatture al Codacons affinché si possa controllare la legittimità delle stesse o gli eventuali soprusi commessi dai Comuni. Si ricorda che la prescrizione è decennale e pertanto si possono chiedere in rimborso le cifre degli ultimi 10 anni. Siamo pronti per predisporre la class action per ripristinare la legalità”.

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