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17 Dicembre 2017

Il Codacons mette in guardia 104 procure dai rischi legati alla diffusione del “bitcoin”

MILANO Il Codacons rompe gli indugi e sceglie una sorta di azione preventiva contro gli eventuali rischi derivanti dall’ esplosione del caso bitcoin. Considerati i rischi di una maxi truffa aggravata a danno della collettività insita nella criptovaluta e le possibili finalità illecite della nuova valuta, l’ associazione dei consumatori ha preparato un esposto a 104 procure della Repubblica di tutta Italia. Con questa denuncia il Codacons chiede alla magistratura di aprire indagini alla luce di una serie di possibili reati come quello di truffa aggravata e manovre speculative “Il Codacons – si legge in una nota ufficiale – ha chiesto a 104 procure di verificare e identificare coloro che hanno emesso i bitcoin sul territorio nazionale, nonché i siti web che presentano strategie, trucchi e tools per guadagnare con questo strumento e tutti coloro che la commercializzano senza fornire adeguate garanzie ed informazioni, accertando a carico di tutti coloro che risulteranno responsabili, alla luce di quanto esposto, ipotesi di manovre speculative ed ipotesi di truffa e truffa aggravata con grave e diretto danno per tutti gli azionisti e correntisti, investitori e risparmiatori e, in caso affermativo, esperire nei confronti di colo ro che saranno ritenuti responsabili, l’ azione penale. 1.

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