25 Agosto 2009

Codacons: mercatini dell’usato dentro agli istituti

Mercatini dell’usato dentro alle scuole per favorire lo scambio di testi (con conseguente risparmio) tra i ragazzi.  È quanto propone il Codacons, secondo cui le famiglie italiane, tra corredo e libri, "spenderanno in media il 5% in piu’ rispetto al 2008". In particolare, vocabolari e dizionari registrano anche aumenti del 10%. Ma la palma per il record d’aumento spetta agli zaini di marca, che registrano un aumento medio del 15%.  Per favorire il risparmio, il Codacons chiede il coinvolgimento delle scuole "che devono organizzare bancarelle e mercatini dell’usato, installare bacheche apposite per favorire l’incontro della domanda e dell’offerta tra gli studenti, ritirare i libri agli studenti che lasciano la scuola e metterli a disposizioni in biblioteca per la lettura in sede". L’associazione fornisce qualche consiglio per salvaguardare il portafogli. Ricordarsi che il ministro ha imposto lo stop alle nuove edizioni selvagge: i genitori verifichino, prima dell’acquisto, se l’edizione "nuova" e’ realmente tale (se lo e’ deve recare l’indicazione puntuale delle modifiche resesi necessarie); si’ all’usato, da acquistare preferibilmente da altri studenti; se i tetti di spesa ministeriali vengono violati dalla scuola segnalare lo sforamento al ministero dell’Istruzione; pretendere che nella biblioteca della scuola o del Comune ci siano in abbondanza i libri di testo; sciopero degli acquisti dei libri.  E’ una misura estrema, ma possibile: i genitori, dice il Codacons, debbono rifiutarsi di acquistare i libri troppo cari e, cosi’ come gia’ avviene per i farmaci equivalenti, debbono poterli automaticamente e liberamente sostituire con dei testi uguali che rientrano nei tetti di spesa stabiliti.

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