21 Marzo 2019

Codacons «Maxi azione legale per ottenere quello che ci spetta»

PRONTA un «maxi azione legale per ottenere risarcimenti». Ad annunciarla l’ associazione dei consumatori Codacons che chiederà conto alla Commissione Europea per «i gravi errori commessi nella gestione delle crisi bancarie in Italia». L’ associazione dei consumatori, che assiste nei vari processi in corso il maggior numero di risparmiatori italiani danneggiati dalla banche, sta i predisponendo le carte legali per un’ azione collettiva contro la Commissione Ue che avrebbe costretto di fatto il Governo Renzi ad adottare il bail-in per Banca Marche, Etruria, Carife e Carichieti, «azzerando con un colpo di spugna i risparmi degli obbligazionisti dei 4 istituti di credito». «Come ha sentenziato il Tribunale Ue – rimarcano dal Codacons – l’ intervento del Fitd sulle banche in crisi era pienamente legittimo e non poteva essere in alcun modo impedito. La Commissione Ue si è resa quindi protagonista di un comportamento che ha arrecato danni economici e sociali enormi nel nostro paese, coinvolgendo 12.500 risparmiatori delle 4 banche. Per questo – aggiungono – abbiamo avviato le pratiche per una maxi causa risarcitoria collettiva contro la Commissione Europea alla quale saranno chiamati a partecipare tutti gli investitori di Banca Marche». Nei prossimi giorni l’ associazione fornirà i dettagli per aderire all’ iniziativa legale. Ma anche Cittadinanza Attiva che già ha promosso arbitrati presso la Consob, ottenendo anche ragione, alla luce di questa sentenza Ue che pure riguarda Tercas, annuncia nuove azioni per chiedere un ristoro per gli azionisti e i risparmiatori di Banca Marche.

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