31 Agosto 2020

CODACONS * MALTEMPO: « ALLERTA A VERONA PER IL PASSAGGIO DELLA PIENA DELL’ ADIGE, IL PAESE è IMPREPARATO DI FRONTE A QUALSIASI EVENTO METEOROLOGICO »

Maltempo: allerta a verona per passaggio piena Adige. Codacons: questo è solo l’ inizio, paese impreparato di fronte a qualsiasi evento meteorologico. In Italia 563 disastri in 9 anni, ma dal 2017 manca un piano organico per contrastarli: che fine ha fatto il piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici? Subito un piano nazionale: servono interventi infrastrutturali e di messa in sicurezza su tutto il territorio. Il Codacons lancia l’ allarme sui rischi legati agli eventi metereologici estremi nel nostro Paese, e denuncia i ritardi nell’ approvazione del Piano nazionale di Adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC): un silenzio assordante che lascia il Paese, unico tra i principali partner europei, di fatto senza una strategia organica per contrastare tali catastrofici eventi. E l’ impressione, ormai, è che il Paese sia vulnerabile a qualsiasi evento meteorologico, e largamente impreparato a farvi fronte. Come ormai universalmente noto la crisi climatica, negli ultimi anni, sta portando una intensificazione dei fenomeni estremi: questa evidenza sta portando alla luce, purtroppo, anche le croniche carenze del nostro territorio. Eppure, le previsioni sono chiarissime: tutti i principali rapporti in materia prevedono un peggioramento dei cambiamenti climatici in futuro. Inondazioni, siccità, incendi boschivi e innalzamento massimo del livello del mare diventeranno più frequenti e intensi in molte Regioni: da questa circostanza, in assenza di interventi tempestivi, deriveranno impatti negativi su ecosistemi, settori economici e salute e benessere umani. È gravissimo che l’ Italia resti oggi l’ unico grande Paese europeo a non disporre di un Piano nazionale che definisca chiaramente le priorità di intervento per le aree a maggior rischio nel nostro Paese, e diventi il riferimento per i finanziamenti e gli interventi di messa in sicurezza del territorio italiano nei prossimi anni. In un Paese che ha subito 563 disastri in 9 anni, che solo nel 2018 è stato colpito da 148 eventi estremi, con 32 vittime e oltre 4.500 sfollati, tali ritardi comportano quasi inevitabilmente ulteriori vittime e danni: e allora la preoccupazione cresce, pensando alla stagione autunnale alle porte in un Paese già in ginocchio a causa dell’ emergenza Covid. L’ Associazione, comunque, ribadisce che la rilevanza dei danni dipende anche dal modo in cui è stato trasformato il territorio e dalla capacità di reazione a tali fenomeni: per questo, oggi più che mai, non c’ è un secondo da perdere.

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