28 Febbraio 2018

Codacons-Lorenzin Lite su Big Pharma

A quattro giorni dal voto si alza la temperatura anche a Modena, con uno scontro fra Codacons e ministro Lorenzin che potrebbe finire in Tribunale. A sollevare il caso è l’ associazione modenese, che ieri ha presentato un esposto all’ Autorità anticorruzione mettendo nel mirino i presunti rapporti tra il ministro della Sanità, candidata alla Camera nel collegio uninominale di Modena per il centrosinistra, e le aziende farmaceutiche: «Beatrice Lorenzin – spiega il Codacons – è colei che ha voluto l’ obbligatorietà vaccinale in Italia anche per l’ iscrizione a scuola e che nel 2014 ha rappresentato il nostro Paese al Global health security agenda, in cui è stato deciso che l’ Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo. Sempre nel 2014, il ministro ha partecipato all’ incontro a Palazzo Chigi con i Ceo mondiali di Big pharma (Bayer, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, Glaxosmithkline, Johnson & Johnson, Merck Serono, Novartis e Roche) assieme all’ allora premier Matteo Renzi, che li invitava a puntare e a investire sull’ Italia. Di recente – continua l’ associazione – ha visitato lo stabilimento Merck a Bari, dichiarandolo “esempio dell’ eccellenza nella produzione farmaceutica”: la stessa casa farmaceutica è stata al centro del noto scandalo “Vioxx”, l’ antinfiammatorio ritirato dal mercato nel 2004 a causa delle sue gravi controindicazioni cardiache. Questi – conclude l’ associazione modenese – sarebbero i rapporti tra Beatrice Lorenzin, che ha introdotto l’ obbligo vaccinale in Italia, e le case farmaceutiche, riportati in un esposto che abbiamo presentato all’ Autorità anticorruzione e di cui doverosamente oggi diamo notizia, esercitando in modo neutro il diritto di cronaca affinché i cittadini di Modena possano giudicare autonomamente in sede elettorale». Parole a cui il ministro replica annunciando la querela: «Ho letto il farneticante comunicato del Codacons – risponde la Lorenzin – e ho già provveduto a chiedere al presidente dell’ Autorità nazionale anticorruzione la copia dell’ esposto annunciato dal Codacons, al fine di essere ammessa a tutelare i miei diritti nelle competenti sedi giudiziarie. Poiché è evidente l’ obiettivo del Codacons di infangare la mia immagine di ministro e personaggio pubblico, peraltro a ridosso di una importante scadenza elettorale, non appena avrò ottenuto copia dell’ esposto provvederò a presentare querela alla Procura della Repubblica di Roma contro i firmatari di tale atto – conclude la candidata di Civica popolare – chiedendo altresì il risarcimento dei danni patrimoniali e morali arrecatimi».

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