CODACONS La Procura: «S’ indaghi sulle responsabilità»
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fonte:
- Il Gazzettino
VERONA – Un blackout all’ interno del parco giochi ed una famiglia di quattro persone – mamma, papà e due ragazzini – è rimasta sospesa a venti metri di altezza. Attimi di panico ieri, attorno a mezzogiorno, all’ interno di Gardaland proprio durante la giornata inaugurale della 42esima stagione. Vittima una famiglia israeliana soccorsa sui vagoncini in posizione perfettamente verticale di Sequoia Adventure, l’ attrazione che all’ improvviso si è fermata. Ma non è stata l’ unica giostra a bloccarsi ieri. Stessa sorta è toccata all’ Obliviom e ad altre attrazioni che portano gli ospiti ad altezze vertiginose per poi catapultarli a tutta velocità. Quando gli addetti al parco giochi sono riusciti a liberare gli ostaggi del vagoncino Sequoia erano tutti molto provati. L’ unica che avuto la forza di fare una battuta con mezzo sorriso è stata la ragazzina di 15 anni. I tecnici di Gardaland si sono subito messi a caccia del guasto che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. «Un anomalo straordinario sbalzo di energia da parte di Enel ha causato guasti a uno dei trasformatori del parco. Ciò ha comportato un immediato blackout dovuto alla mancanza di energia elettrica» ha detto ieri a ridosso dell’ incidente l’ ad di Gardaland, Aldo Maria Vigevani. «Il parco – ha aggiunto – ha quindi provveduto al blocco di tutte le attività che hanno coinvolto ogni area, le attrazioni e i punti di ristoro». I generatori dell’ intero parco, subito dopo il guasto, sono immediatamente entrati in funzione ma, come da protocolli di sicurezza, è stato necessario provvedere allo spegnimento e al successivo riavvio di tutte le attrazioni. Nemmeno il tempo di divulgare la nota che spiegava la causa di quanto accaduto che subito è arrivata la smentita di Enel. E-distribuzione, società del Gruppo Enel per la gestione della rete elettrica, in una nota ha smentito «di aver avuto alcun disservizio sulle proprie linee che alimentano il parco divertimenti di Gardaland. La circostanza è già stata verificata immediatamente con gli uffici tecnici del parco divertimenti stesso». Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons che ha chiesto alla Procura di Verona di «aprire un’ indagine sulla vicenda e fare chiarezza su quanto avvenuto Crediamo che la magistratura debba intervenire per accertare le responsabilità connesse all’ episodio – spiega l’ associazione – appare anomalo che una interruzione improvvisa di corrente lasci i cittadini bloccati sulle attrazioni di Gardaland, alcune a dir poco estreme». Ma il blackout che ha temporaneamente paralizzato ieri Gardaland non è l’ unico incidente nel quale è incorso negli ultimi anni il parco di Castelnuovo del Garda, di proprietà di Merlin Enterteinments, visitato ogni anno da circa tre milioni di persone. Il più recente è avvenuto il 27 dicembre scorso quando una bambina di sei anni che si trovava con la mamma sulla giostra delle «tazze volanti» del Kaffeetassen è stata sbalzata fuori dalla navicella, battendo il capo. La piccola in quella occasione è stata trasportata in ospedale e ricoverata in prognosi riservata. Gli accertamenti non hanno fatto emergere irregolarità nei meccanismi, né nelle misure di sicurezza. Vi sono stati anche decessi come quello di Alessandro Fasoli, il diciottenne dipendente stagionale della struttura morto nell’ estate del 2008, schiacciato sotto un trenino monorotaia di cui era l’ addetto. Per molti ospiti della struttura, una delle attrazioni mozzafiato più rappresentative è Blue Tornado, al quale però si lega la morte, per malore, di un ragazzo quindicenne, avvenuta appena sceso dal vagoncino della giostra. © riproduzione riservata.
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