26 Giugno 2015

Codacons «L’ unica regola è mettere le mani nelle tasche dei cittadini»

Codacons «L’ unica regola è mettere le mani nelle tasche dei cittadini»

«Qualche uomo di buona pazienza dovrebbe spiegare all’ amministrazione comunale di Lecce che prevedere alcune fasce orarie, una differenza di pagamento non significa regolamentare la sosta a pagamento e soprattutto non significa inserire il pagamento del ticket all’ interno di una regolamentazione del traffico cittadino». Parla di «bizantinismo» del Comune di Lecce il responsabile del Codacons Lecce, Piero Mongelli a proposito dell’ interpretazione di Palazzo Carafa dei chiarimenti forniti dal Ministero. «A voler leggere con attenzione quanto scrive il Ministero (e sempre sul presupposto che nessuna specifica sanzione è prevista dal Codice della strada) – prosegue Mongelli – ci si rende conto del bizantinismo del Comune di Lecce che difende una posizione indifendibile con una faccia tosta degna di miglior causa. Scrive il Ministero: “in relazione all’ ampiezza delle sue finalità la regolamentazione della sosta non può essere ricondotta alla sola previsione del pagamento della tariffa, ma deve essere sostenuta da misure più articolate e specifiche per rispondere alle motivate esigenze di organizzazione della mobilità. In tal senso la sola tariffazione, laddove costituisca l’ unica misura a se stante, non si configura quale elemento sufficiente a far ritenere la sosta regolamentata”. A Lecce l’ unica vera regolamentazione del traffico è mettere le mani nelle tasche degli automobilisti, lo sa il sindaco, lo sanno i consiglieri comunali, lo sanno gli automobilisti e lo sa il prefetto, che ha assunto una decisione coerente con le norme».

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