14 Dicembre 2020

Codacons, Italienza è il calendario con le modelle nude. Scoppia la bufera: «Ritiratelo!»

 

Italienza: è bufera sul calendario del Codacons con le modelle nude: «Ritiratelo!». Dodici scatti d’autore in bianco e nero firmati da Tiziana Luxardo con splendide modelle vestite solo da una mascherina tricolore simbolo di questa pandemia, con dei francobolli che ritraggono i borghi d’Italia.

«Protagoniste dei 12 scatti in bianco e nero del calendario – si legge in una nota del Codacons – tratto distintivo dello stile dei lavori della fotografa romana Tiziana Luxardo, altrettante ragazze che posano simbolicamente vestite solo da una mascherina anti-Covid, in una cartolina con tanto di francobollo, rimandando a un tempo che non c’è più, quando i saluti venivano scritti e non inviati con il cellulare».

Dall’emblematico titolo “Italienza”, fusione di italianità e resilienza, il nuovo calendario del Codacons che invita gli utenti a votare la modella preferita ( il vincitore si aggiudicherà una copia del calendario autografata), ha generato una vera e propria bufera sui social.

Innanzitutto il soggetto scelto: donne nude. Si tratta di modelle bellissime, questo è vero, ma che correlazione hanno con l’associazione che si rivolge ai consumatori? E perchè la scelta vintage di riproporre un corpo di donna nuda che indossa…male … una mascherina? Sono queste alcune delle domande che gli utendi sui social hanno posto all’associazione di Carlo Rienzi sempre pronta e attenta quando invece si tratta di bacchettare coppia Ferragni – Fedez?. Chiara Ferragni, ad esempio fu addirittura accusata di blasfemia dall’associazione per aver postato su Instagram l’opera di Francesco Vezzoli.

Sulla pagina Facebook del Codacons sono tantissimi gli uteni che chiedono il ritiro di questo calendario: «Esprimo tutta la mia indignazione per questa iniziativa squallida che depotenzia il femminile – si legge in uno dei post – . Vi invito a fare un passo indietro e a chiedere scusa anche alle giovani che in questo momento difficile sono state coinvolte in questo squallore». « Ma siete seri? – scrive un altro utente – Davvero ancora donne nude? Non avrete la pretesa di parlare di arte spero. C’è da morire di vergogna solo a pensarla una cosa del genere. Non avete la più pallida idea di cosa sia l’arte, figuriamoci la resilienza. Aver usato una fotografa donna la dice lunga sulle vostre intenzioni. Che schifo». « E ancora E in allegato cosa mettete? Un manuale anni ’50 per diventare una moglie ubbidiente?».

Le foto della presentazione di oggi, dedicata al calendario 2021 firmato da Tiziana Luxardo. Un viaggio al confine tra bellezza e rinascita del Paese 🇮🇹 Vota la tua foto preferita! ➡ bit.ly/37ZNh9p

Immediata la replica del Codacons: «Quando abbiamo lanciato l’idea di un calendario che unisse la bellezza femminile a quella del territorio, eravamo ben consapevoli che qualcuno avrebbe storto il naso e distorto l’intenzione alla base del progetto, che non è certo quella di mercificare o degradare l’immagine della donna.

Al contrario le foto del calendario sono state realizzate da una donna, Tiziana Luxardo, fotografa di fama internazionale che nei suoi lavori trasforma il corpo femminile in linguaggio, una forma di comunicazione che non ha nulla di volgare, scandaloso, pruriginoso. Gli scatti del calendario Codacons non sono certo erotici, e nulla hanno a che fare con la nudità di ben altri calendari in cui l’immagine della donna viene umiliata e involgarita, rendendola un semplice oggetto sessuale.

Chi confonde questo messaggio, probabilmente ha nel suo retaggio culturale una visione distorta e sbagliata della donna, una malizia da sradicare ed estirpare che non appartiene né alla fotografa, né al Codacons, associazione che da anni si batte contro molestie, violenze e abusi sulle donne, realizzando in collaborazione con Miss Italia un apposito “Sportello anti-stalking».

Degradare una opera artistica dedicata alla bellezza femminile a “calendario anni ‘90” rappresenta una offesa non certo al Codacons, ma a tutte le donne, il cui corpo non può più essere vincolato ad obsolete e perverse visioni maschilistiche, ma deve essere veicolo di bellezza, positività e rinascita, come intende fare il calendario Codacons 2021, realizzato da una donna per le donne.

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