23 Febbraio 2019

Codacons interviene sull’ iniziativa Banca Carige

In relazione all’ articolo pubblicato dall’ edizione Plus del suo giornale il 16 febbraio 2019 dal titolo “Carige e l’ azione Codacons per costituirsi parte civile” le preciso quanto segue: 1) non esiste in Italia e in Europa un’ associazione o un ente che possa fare le cause gratuitamente. La nostra organizzazione ha avviato una lunga battaglia negli ultimi mesi con il Parlamento per ottenere almeno l’ esonero dal contributo unificato per le onlus, ma il Parlamento non ha fatto nulla; 2) ciò precisato, siccome non esiste nessuno che voglia fare o possa fare beneficenza e non sarebbe nemmeno giusto – e non andrebbe nemmeno nel senso di una cultura corretta della difesa del consumatore, il quale non deve pensare che le associazioni servono per avviare cause legali gratuitamente, come noi scriviamo tutti i giorni sul nostro sito – chi vuole andare in giudizio per ottenere un risarcimento e la tutela dei propri diritti deve sostenere le spese legali; 3) se queste spese sembrano eccessive per seguire un intero processo che può durare anche anni e articolarsi in centinaia di udienze (vedi il processo Ilva a Taranto dove c’ è un udienza al giorno da oltre 3 anni e dove Codacons assiste numerose vittime senza avere nessun compenso) è dovere del Sole 24 Ore, come quotidiano esperto di questioni giudiziarie, indicare quale sarebbe, a suo giudizio, una spesa giusta per avviare una difesa accesa e forte come garantisce il Codacons ai suoi assistiti (ricordo che la Cassazione, con una sentenza famosa del 2011, ha dato alla nostra associazione il compito di agevolare proprio il singolo che non ha il coraggio e la forza di mettersi contro le grandi lobby economiche e i grandi avvocati e studi legali che le difendono, ma certamente non ha dato nessun sostegno economico per farlo). Quindi soltanto il singolo socio stesso o comunque interessato al risultato finale di una causa può dare questa possibilità di difesa che noi offriamo e che è la migliore in tutta Europa; 4) riguardo ai dubbi che esprimono correttamente i consumatori noi siamo a disposizione con un servizio telefonico molto complesso e costoso allo scopo di rispondere a ogni loro bisogno e questo in cambio di pochissimi euro che servono – come ho già spiegato a proposito delle cause – per pagare i giovani che numerosi al call center rispondono alle migliaia di telefonate che arrivano al Codacons. Se Il Sole 24 ore ha un suggerimento per abbattere questi costi o vuole mettere a disposizione dell’ associazione un servizio di call center gratuito, noi siamo pronti ad eliminare i costi del nostro call center; 5) riguardo a Monte dei Paschi di Siena, abbiamo migliaia di risparmiatori che gli avvocati della nostra associazione assistono e che il Codacons è uscito dal processo solo per evitare una sconfitta come associazione e per ottenere invece enormi benefici con sei progetti sociali finanziati da Mps molto importanti, che stanno dando enormi risultati sia per le persone meno abbienti, sia per chi ha problemi di salute (come i bambini che hanno allergie al latte vaccino) sia per il rilancio delle aree terremotate del centro Italia. Siamo contenti di averlo fatto e lo rifaremmo se ci dovesse ricapitare l’ occasione. Concludo dicendo che non sappiamo se e quando finirà questo processo Carige e nemmeno il risultato, ma possiamo solo ricordare che nella nostra storia abbiamo ottenuto risarcimenti per oltre 7 mila medici specializzati, per oltre 2 mila precari della scuola e per un migliaio di risparmiatori delle banche e investitori traditi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
giuseppe spada(via e-mail)carlo rienzipresidente codacons

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