10 Aprile 2008

Codacons: insufficiente il taglio delle accise

La benzina verde ha raggiunto quota 1,40 euro al litro e il diesel a 1,37 a litro. L`ulteriore “bastonata“ agli automobilisti è stata decisa da tutte le compagnie che si sono così equiparate all`Agip che aveva fatto scattare i rincari già da ieri. In base agli aggiornamenti di Quotidiano Energia, gli aumenti scattati sono nell`ordine di 1-1,5 centesimi al litro per la benzina e arrivano fino a 2 centesimi al litro per il gasolio. Le quotazioni del petrolio, intanto, continuano a salire. A New York l`oro nero ha stabilito un nuovo record fissandosi a 112,21 dollari al barile. Calcolando il valore dell`euro (1,58 dollari) e il costo del greggio, “il prezzo della benzina si dovrebbe attestare ben al di sotto di 1,40 Euro al litro“, ha commentato Federconsumatori, che dopo i nuovi aumenti ha chiesto che si smetta di “speculare sulle tasche degli italiani“. Non è contento neanche il Codacons, che però se l`è presa col governo: il taglio di 2 centesimi delle accise varato dall`esecutivo non più di un mese fa “è stato un provvedimento del tutto insufficiente“, ha affermato il presidente Carlo Rienzi secondo il quale l`iniziativa governativa ha portato un risparmio di appena 1 euro a pieno: “una miseria“. Per il Codacons si profila una stangata di circa 150 euro annui per il pieno alla propria auto. A subire gli effetti del record nei prezzi dei carburanti, ha spiegato invece Coldiretti, è l`intero sistema agroalimentare. Il caro petrolio, infatti, “colpisce le attività agricole che utilizzano il carburante per i trasporti, per il riscaldamento delle serre (fiori, ortaggi e funghi) e delle stalle“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this